Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, componente della Commissione Giustizia della Camera, interviene per esprimere solidarietà al vicepresidente dell’Aula Giorgio Mulè, contestando le recenti campagne mediatiche che lo coinvolgono. Pellicini sottolinea come tanto Mulè quanto la presidente Meloni siano oggetto di una campagna mediatica ritenuta ingiustificata, basata su elementi che mancano di rilevanza sotto il profilo giudiziario e che le autorità competenti hanno da tempo escluso dal loro interesse investigativo.
L’esponente di FdI denuncia l’esistenza di un meccanismo distorto che espone persone non indagate e non coinvolte in procedimenti penali a una pubblica gogna mediatica. Secondo Pellicini, tale meccanismo si fonda su insinuazioni e accostamenti arbitrari, i quali vengono strumentalizzati come strumenti di battaglia politica, trasformando il dibattito pubblico in un’arena di scontro caratterizzata da affermazioni prive di fondamento concreto.
Pellicini critica inoltre l’utilizzo di intercettazioni risalenti nel tempo, non seguite da sviluppi investigativi significativi, utilizzate per costruire narrazioni suggestive che risultano fuorvianti. A suo giudizio, tale pratica rappresenta una grave violazione dei principi che devono guidare la corretta informazione e il rispetto della dignità dei soggetti coinvolti, indipendentemente dalla loro posizione istituzionale.
Conclude la dichiarazione evidenziando come sia inaccettabile che il dibattito pubblico sia alimentato da campagne diffamatorie che rischiano di compromettere la reputazione di persone senza che vi siano basi concrete e verificate su cui fondare tali attacchi.
