Di Luca Franceschi
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Matteo Rosso, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha criticato aspramente il progetto della cabinovia come soluzione di mobilità alternativa per la Valle Bisagno a Genova. Secondo Rosso, se il progetto fosse stato presentato oggi, primo aprile, avrebbe potuto sembrare uno scherzo, ma la realtà della proposta è ben più preoccupante. Il coordinatore regionale ha sottolineato come Silvia Salis, attraverso la presentazione del rendering, abbia utilizzato la medesima modalità che in passato aveva contestato al centrodestra.
La critica principale riguarda l’impatto reputazionale sulla città. Rosso ha evidenziato come Genova sia stata portata all’attenzione nazionale, ma stavolta come esempio negativo. Secondo l’esponente di FdI, la soluzione proposta ha suscitato principalmente satira e ha ricevuto pochi consensi, con la città oggetto di dileggio in tutta Italia. Rosso ha ricordato come i genovesi fossero storicamente associati a concretezza ed efficienza, citando l’esempio del ponte sul Polcevera, costruito in tempi record e simbolo della capacità della città di realizzare una visione concreta.
Il deputato ha accusato la giunta Salis di agire prevalentemente secondo logiche ideologiche, opponendosi sistematicamente alle proposte provenienti dal governo di centrodestra. Questo atteggiamento avrebbe portato, secondo Rosso, alla rinuncia a quasi quattrocentomila euro già stanziati per un progetto simile. La cabinovia erediterebbe l’impatto ambientale del progetto precedente, amplificandolo, senza tuttavia offrire vantaggi concreti ai cittadini.
Rosso ha inoltre criticato la scelta della giunta di affidare la consulenza all’università di Milano invece che all’ateneo genovese, definendo questa decisione come espressione di uno stile radical chic pagato con i soldi dei genovesi. Ha sottolineato come l’università genovese disponga di docenti preparati e competenti, mentre gli esperti milanesi avrebbero dimostrato scarsa conoscenza del microclima genovese, proponendo una soluzione che ha divertito i comici piuttosto che risolvere i problemi della mobilità cittadina.
In conclusione, Rosso ha espresso il dolore di chi ama profondamente la città nel vederla oggetto di scherno mediatico, evidenziando come la situazione sia stata ulteriormente complicata dalle dichiarazioni del sindaco, che ha manifestato chiaramente di non tollerare dissidi sulla questione.
