Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia rilancia le critiche al sistema ETS, il meccanismo europeo di scambio di quote di emissione di CO2. Il deputato Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive, nonché responsabile energia in Parlamento per il partito, ha commentato le dichiarazioni del presidente di Confindustria Emanuele Orsini sull’argomento durante l’assemblea pubblica dell’associazione.
Zucconi sostiene che la posizione di Bruxelles sull’ETS stia trasformando la transizione ecologica in un danno economico e in una forma di speculazione finanziaria ai danni delle imprese italiane. Il deputato evidenzia come i costi insostenibili del sistema gonfi le bollette delle famiglie e costringano i principali campioni industriali, soprattutto nel settore automotive, a finanziare paradossalmente i concorrenti americani e cinesi.
Secondo i dati europei più recenti sull’occupazione nel manifatturiero, la scarsa competitività europea ha già provocato la perdita di un milione di posti di lavoro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025. Una situazione che FdI giudica insostenibile e sulla quale la forza politica continua a battere da tempo.
La soluzione proposta dalla Premier Giorgia Meloni, ribadita all’assemblea di Confindustria, è la sospensione del sistema ETS, che l’esecutivo considera una tassa iniqua. Meloni ha sottolineato come le promesse di revisione del meccanismo abbiano tempi troppo lunghi. Una sospensione permetterebbe una revisione migliore e eviterebbe che altre fabbriche siano costrette a chiudere o a delocalizzarsi.
Zucconi conclude evidenziando il passaggio parlamentare del disegno di legge sul nucleare, avviato in queste settimane all’Aula di Montecitorio. Secondo FdI, questa misura rappresenta un passo decisivo verso la sovranità energetica nazionale, con l’obiettivo concreto di garantire energia pulita, sicura e con costi significativamente inferiori per cittadini e imprese.
