Di Luca Franceschi
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Gianfranco Rotondi illustra i dettagli dell’assemblea degli esterni della Dc, che avrà luogo ad Avellino a partire da venerdì pomeriggio e si concluderà sabato sera. L’evento riprende il modello dell’assemblea promossa da Aldo Piccoli nel 1981, rappresentando un’occasione per riflettere su tematiche di carattere pre-politico.
La Dc guidata da Rotondi ha organizzato questa iniziativa con l’intento di porre una domanda fondamentale: il cattolicesimo politico ha ancora qualcosa di rilevante da contribuire al dibattito contemporaneo? Con spirito di umiltà, gli organizzatori si sono rivolti a personalità di rilievo provenienti dai settori della cultura e dell’impresa, oltre che a leader politici di diversi orientamenti schierati, accomunati però da una formazione di matrice cristiana.
La scelta di Avellino come sede dell’evento non è casuale. La città rappresenta un luogo iconico della storia democristiana italiana, carico di significato simbolico per il partito. La prima giornata dei lavori sarà conclusa dal ministro Piantedosi, figura di primo piano nell’attuale governo.
A chiudere la seconda giornata sarà invece Enzo Scotti, riconosciuto come il decano della Dc ancora attivo sulla scena pubblica, sebbene principalmente su un terreno di natura culturale. La macchina organizzativa è stata completamente allestita e resa operativa per garantire il regolare svolgimento dell’assemblea.
