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COMUNE DI GENOVA * : «ROTONDA CARIGNANO E VIABILITÀ, GLI ASSI PORTANTI DEI LAVORI IN CORSO LA ROTONDA DI CARIGNANO PROCEDE CON LE MODIFICHE CONCORDATE TRA COMUNE E SOPRINTENDENZA, MENTRE VIA MERANO ATTENDE LA SEGNALETICA PER FLUIDIFICARE IL TRAFFICO RISORSE PER IL VERDE, CONTROLLI SUI PONTI E ACCOGLIENZA SENZA DIMORA AL CENTRO DEL DIBATTITO IL COMUNE STANZIA 1 MILIONE PER LE ALBERATURE, AVVIA 217 INTERVENTI PER I SENZATETTO E COMPLETA LE ISPEZIONI SU 100 STRUTTURE DEMANIO MARITTIMO, LA TASSA IMBARCHI E LE SCUOLE TRA LE PRIORITÀ AMMINISTRATIVE LA GIUNTA LAVORA ALLA CONCLUSIONE DELLE PROCEDURE SULLE CONCESSIONI, IMPLEMENTA LE MISURE ANTI-INQUINAMENTO PORTUALE E AFFRONTA IL DEFICIT DI PERSONALE DOCENTE»

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17.31 - martedì 20 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Consiglio comunale di Genova si è aperto alle ore 14.00 con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

**Rotonda di Carignano**

Il 9 ottobre scorso è stato svolto un sopralluogo all’interno delle aree oggetto di trasformazione, al quale hanno partecipato gli uffici tecnici, la Soprintendenza e la parte proponente. Durante la visita sono state concordate richieste di modifiche di diversa entità, relative soprattutto al lotto di Levante, quello più avanzato. Le modifiche richieste sono di carattere esecutivo e di dettaglio e già in sede di sopralluogo era stato valutato che le stesse potessero essere direttamente seguite stante la scala progettuale. A titolo esemplificativo rientra in tale fattispecie il corretto riposizionamento della ringhiera, la riduzione del muro realizzato in copertura, e altri dettagli della parte vegetazionale. Altre modifiche relative al lotto di Ponente, avendo carattere più generale, hanno da subito evidenziato la necessità di aggiornare gli atti e i titoli abilitativi, rilasciati a fronte di nuove valutazioni. Per queste ultime in particolare si è stabilito di gestire il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche all’interno della Conferenza dei servizi e non come atto autonomo, in modo da avere maggior controllo su quello che esattamente si va a modificare e che va a incidere all’interno del progetto. Dall’incontro è stato redatto un verbale dettagliato condiviso tra uffici comunali e Sovrintendenza trasmesso anche al soggetto proponente, che lo ha sottoscritto per accettazione. Quindi tutte le modifiche che sono state rilevate all’interno del sopralluogo sono state accettate dall’esecutore dei lavori, in modo tale che si possa davvero avere una miglioria e un’efficacia diretta su quello che era stato analizzato. Successivamente è pervenuta agli uffici istanza di variante ai titoli abilitativi rilasciati, contenente le modifiche concordate in sede di sopralluogo, per le quali si è ritenuto necessario un nuovo esame istruttorio, per avere maggior controllo del cantiere. In data 29 dicembre è stata quindi formalmente aperta la conferenza dei servizi per l’approvazione della variante proposta. Considerato che gli interventi si concentrano attorno alle aree limitrofe al piazzale San Francesco, oggetto di tutela monumentale, per gli stessi dovrà essere acquisito il necessario nulla osta da parte della Soprintendenza, in accordo con i progettisti. Entro il 13 gennaio le amministrazioni e gli uffici convocati hanno avuto la possibilità di mandare richieste e integrazioni e è stato ricevuto chiaramente il parere del Municipio Centro Est, che è stato acquisito e inserito all’interno delle modifiche richieste. È stato già concordato con la Soprintendenza e con gli uffici tecnici che verrà fatto un ulteriore sopralluogo, dove il punto più importante sarà verificare quanto sottoscritto all’interno del verbale condiviso e, soprattutto, fare un sopralluogo maggiormente specifico per il lato di Ponente che era in uno stato troppo acerbo nel precedente sopralluogo. La data è ancora da concordare.

**Viabilità via Merano e via Multedo**

L’intervento in essere sulla viabilità di via Merano è stato gestito dall’Amministrazione e si ricollega alla necessità di ridurre il tasso di incidentalità nella zona. Un’esigenza in cui si è inserito un operatore della grande distribuzione che ha messo a disposizione le proprie aree per lo svolgimento di alcuni lavori che, oltre ad un parcheggio, avrebbero potuto prevedere la creazione di una rotatoria, presa in considerazione ma poi esclusa dal progetto per via dell’impossibilità di permettere il transito degli autobus più lunghi. Più in generale, gli interventi sulla viabilità comportano delle conseguenze che in parte si attenuano una volta che gli utenti si abituano alle variazioni apportate. Tuttavia, per fluidificare il traffico nella zona, attraverso gli uffici è stato provveduto a cambiare i tempi semaforici. Inoltre, è stato ritenuto necessario anche un intervento sulla segnaletica orizzontale e verticale, non ancora eseguito a causa delle condizioni meteo avverse. Alla segnaletica orizzontale si aggiungerà il posizionamento di un’apposita segnaletica verticale per segnalare la presenza di una rotonda funzionale ad accedere al vicino supermercato e a raggiungere il casello autostradale di Pegli per chi proviene da Ponente. Ciò dovrebbe consentire un migliore attestamento sulle corsie al semaforo che, finora, ha comportato le problematiche di traffico che ben conosciamo. Per quanto riguarda gli altri lavori nella zona, rispetto alla sistemazione idraulica del rio Molinassi in piazza Clavarino, il progetto è ancora in corso ed ereditato. Sono previsti poi il ripristino e l’ampliamento del rio sottostante via Merano, con il contestuale spostamento dei sottoservizi che sono piuttosto importanti. I lavori in via Merano richiederanno un periodo di 620 giorni contrattuali, con la chiusura dei cantieri prevista nella primavera 2028. Più a ponente ci sono i rivi Marotto e Monferrato, anch’essi bisognosi di sistemazione idraulica. Su tutto questo c’è un progetto definitivo, ma non si è ancora conclusa la conferenza dei servizi. Si parla di un quadro economico di 35 milioni di euro che non risultano ancora finanziati, a cui si aggiungeranno altri costi minori. Rispetto a questo tipo di progetto, c’è la volontà di garantire almeno una corsia per senso di marcia per tutto lo sviluppo dei cantieri. A ciò si aggiungono altri lavori come quelli di ampliamento dei cantieri navali: RFI sta progettando lo spostamento a monte della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Tali lavori non dovrebbero iniziare prima del 2029 e non dovrebbero comunque interessare direttamente la sede stradale, pur sviluppandosi in aree adiacenti a via Merano.

**Risorse aggiuntive al contratto di servizio di Aster**

Nel bilancio 2026 la parte corrente destinata ad Aster come contratto di servizio sul verde è effettivamente la somma della storica parte corrente, quindi 4 milioni e 60 mila euro, più il milione messo in via emergenziale dalla precedente Amministrazione nella primavera dell’anno scorso. Quindi quest’anno Aster parte con 5 milioni e 60 mila euro. Nel corso del 2025, infatti, sono stati effettuati 2.226 interventi tra ispezioni e controlli, e restano ancora numerose piante da verificare. Questo dipende sia dall’età avanzata di molte alberature sia dalle diverse patologie di cui possono essere affette. Proprio per far fronte a questa situazione, come già annunciato, nel mese di gennaio è stato stanziato un ulteriore milione di euro, attraverso un prelievo dal fondo di riserva. Detto questo, con grande franchezza si ritiene che probabilmente anche queste risorse non bastino. Lo si dice sulla base delle stime effettuate da Aster, che dovranno comunque essere confermate dall’andamento dei monitoraggi in corso. Come già anticipato, Aster ha interamente utilizzato i fondi stanziati lo scorso anno per le attività di manutenzione, per le ispezioni e i controlli, nonché, in parte, per gli abbattimenti necessari e le nuove piantumazioni. Un patrimonio che non riguarda solo il paesaggio in senso lato, ma anche il patrimonio arboreo della città, che ne costituisce una componente essenziale. Per questo motivo può essere assicurato che, nel corso del 2026, le risorse destinate alla manutenzione del verde potranno essere ulteriormente incrementate, in base agli esiti dei monitoraggi e alle necessità che emergeranno.

**Piano inverno e accoglienza persone senza dimora**

Ad oggi sono stati effettuati 217 interventi; con l’Unità educativa di strada vengono monitorate anche quelle persone, circa 40, che non vogliono entrare nel percorso di accoglienza, ma che ne avrebbero molto bisogno e di cui si deve farsi carico. Ci sono stati interventi in tutti i Municipi e alcuni interventi specifici a Voltri e Sestri, su persone in cui è stata riscontrata una dipendenza da alcol. Le 40 persone refrattarie ai percorsi sono state tutte identificate e si è scoperto che sono purtroppo legate a tossicodipendenza, alcolismo, problemi psichiatrici, problemi fisici e patologie sanitarie importanti. È stato quindi anche segnalato tutti ad ASL3. Il monitoraggio sarà sostenuto anche grazie al censimento delle persone senza dimora, che partirà la prossima settimana e i cui dati saranno poi resi pubblici.

**Tempistiche concessioni demaniali marittime**

Attualmente ci si trova nella fase compresa tra la proposta di aggiudicazione e l’adozione del provvedimento definitivo di aggiudicazione. Il prolungamento dei tempi è riconducibile essenzialmente a due fattori principali. Il primo riguarda lo svolgimento simultaneo di ben ventitré procedure di gara ad evidenza pubblica che, come previsto dalla normativa vigente, hanno comportato una serie di verifiche di natura giudiziale, fiscale e contributiva. Tali verifiche hanno richiesto il coinvolgimento di diversi enti esterni al Comune, con inevitabili ripercussioni sui tempi complessivi del procedimento. Il secondo fattore è legato al procedimento di individuazione della durata delle concessioni da rilasciare. In origine, questa competenza era in capo alla Regione; tuttavia, con l’entrata in vigore della legge regionale n. 1 del 2025, la Regione ha modificato il quadro normativo trasferendo tale competenza al Comune. Questo passaggio è avvenuto, però, in assenza di indicazioni operative puntuali da parte della Regione Liguria. Indicazioni che sono poi giunte solo successivamente, attraverso un apposito vademecum pubblicato il 17 dicembre 2025, quindi oltre un anno dopo la pubblicazione degli avvisi di gara, risalenti all’ottobre 2024. A questo si aggiunge un ulteriore elemento critico: nel precedente mandato amministrativo non si è ritenuto opportuno richiedere l’asseverazione dei piani economico-finanziari, ovvero dei piani degli investimenti presentati dai partecipanti alla gara. Tale asseverazione sarebbe stata non solo corretta, ma avrebbe anche consentito, grazie all’uniformità che ne sarebbe derivata, di giungere più rapidamente alla conclusione delle procedure e al rilascio delle concessioni. All’epoca, tuttavia, vi furono opposizioni e l’amministrazione precedente scelse di accoglierle. La mancata asseverazione dei piani ha avuto conseguenze rilevanti, poiché è proprio sulla base degli investimenti proposti che si determina la durata delle concessioni, e non il contrario. Questa scelta, lungi dal semplificare il procedimento, ha finito per rallentarlo ulteriormente, costringendo gli uffici comunali a svolgere una valutazione complessiva di tutti i PEF presentati, al fine di individuare criteri omogenei di valutazione a fronte di documenti redatti in maniera disomogenea. Non si condividono diversi aspetti del percorso seguito, a partire dai criteri e dall’impostazione stessa della procedura di gara. Gli indirizzi politici che l’hanno caratterizzata l’hanno resa, a parere di chi risponde, confusa e in più punti contraddittoria rispetto allo stesso vademecum successivamente predisposto dalla Regione. Ciò detto, pur tenendo conto delle difficoltà operative derivanti dalle scelte compiute in passato, allo stato attuale gli uffici stanno lavorando per giungere, entro la fine del mese di febbraio, alla pubblicazione dei provvedimenti di aggiudicazione definitiva sulla base delle gare già espletate. Infine, resta piena disponibilità ad approfondire questi temi anche nell’ambito di apposite commissioni.

**Sicurezza ponti e impalcati**

Al fine di adempiere alle vigenti linee guida sui ponti che prevedono, nel 2026, il completamento delle prime ispezioni su tutto il parco opere di competenza della Civica Amministrazione, è stato aggiudicato un Accordo Quadro su due lotti (importo massimo a lotto 3,5 milioni di euro: lotto 1 – Centro Est e lotto 2 Centro Ovest) dedicato all’attività ispettiva, finanziando i primi contratti attuativi con risorse proprie dell’Ente per circa 1,4 milioni di euro. Sono già in corso, da metà ottobre, le ispezioni sugli impalcati individuati come prioritari sia dal lotto 1 che dal lotto 2. Attualmente sono state ispezionate circa 100 strutture (con informative su circa 30 strutture da attenzionare) e si prevede entro fine aprile di arrivare a circa 400 strutture. Inoltre è stato aggiudicato un Accordo Quadro su due lotti (lotto 1 – Centro Est e lotto 2 – Centro Ovest) per l’effettuazione delle verifiche accurate – ed i relativi servizi connessi – che discenderanno dagli esiti delle ispezioni (importo massimo di aggiudicazione per ciascun lotto pari a 3,93 milioni di euro). Tale Accordo Quadro potrà essere operativo per le verifiche accurate ritenute prioritarie nella prima parte del 2026 sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Parallelamente, con specifico finanziamento di 3 milioni di euro (PN Metro Plus “Genova Gestione Ponti – Priorità Agenda Digitale e Innovazione Urbana”), si sta procedendo alle attività complementari e necessarie alla definizione del sistema di gestione della Civica Amministrazione. In particolare il finanziamento è funzionale allo svolgimento delle seguenti attività:

– Censimento archivi per individuazione documenti tecnici afferenti ai ponti – concluso;
– Digitalizzazione del materiale di archivio afferente ai ponti per la successiva implementazione nel sistema di gestione – aggiudicato;
– Fornitura BMS (Bridge Management System) per l’implementazione di un sistema digitale a supporto della gestione del patrimonio infrastrutturale (gestione dati anagrafici, ispezioni, verifiche, progetti e interventi) interoperabile con INOP (Archivio Informativo Nazionale Opere Pubbliche) – già in uso per le attività ispettive in corso;
– Rilievi dei manufatti sprovvisti di documentazione progettuale e restituzione in BIC di tutti i viadotti censiti anche ai fini delle successive attività di verifica – procedura di gara in corso;
– Fornitura e installazione di sistemi di monitoraggio su strutture prioritarie – procedura di gara in corso;
– Acquisizione e sviluppo strumentazione informatica di supporto alla decisione con integrazione tra BMS e sistemi informatici dell’Ente e definizione piattaforma gestione di sistemi di monitoraggio – definizione e avvio procedure di affidamento nel 2026.

Sono stati inoltre affidati due servizi, nei limiti dell’affidamento diretto, per l’installazione di ulteriori sistemi di monitoraggio strumentale (viadotto via Gaetano De Sanctis; viadotto via Vallecrosia; viadotto corso Europa (Castagna); viadotto Via Martiri del Turchino).

Con riferimento agli interventi di manutenzione strutturale attualmente inseriti nel Piano Triennale dei Lavori pubblici si evidenzia che:

– è in corso la gara per la progettazione a livello di Pfte con opzione per la Pe dell’intervento di manutenzione straordinaria dei viadotto di corso Europa 9_007A e 9_007B sul torrente Sturla, con quadro economico dell’appalto base di circa 304.000 euro e quadro economico per l’opzione sulla progettazione esecutiva pari a circa 160.000 euro.
– è stata proposta al Ministero la candidatura per il finanziamento della progettazione dei seguenti interventi:

a. Nodo di Genova Bolzaneto: manutenzione straordinaria (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 351.000 euro);
b. Ponte via Martiri del Turchino: manutenzione strutturale (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 469.000 euro);
c. Corso Europa, ultimo tratto a levante: manutenzione straordinaria del cavalcavia 2^ fase (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 407.000 euro).

**Tassa imbarchi**

L’Amministrazione sta proseguendo il dialogo e confronto con gli operatori per arrivare alla definizione di una modalità di entrata in vigore dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Come è stato già oggetto di discussione nelle commissioni che hanno preceduto l’approvazione del bilancio, la norma che consente ai Comuni sovraindebitati di introdurre questa e anche altre addizionali fa sì che il gettito debba essere destinato alla riduzione del debito. Questo però non toglie che parallelamente, con le risorse proprie, il Comune non possa continuare, proseguire e incentivare un dialogo e un confronto con quei quartieri che di più lamentano e patiscono il pregiudizio, per esempio, dai fumi delle navi. Da questo punto di vista alcune cose sono già in corso, penso alla riconvocazione ormai periodica dell’osservatorio Salute e Ambiente, penso all’avanzamento dei lavori dell’elettrificazione delle banchine, per cui in questi giorni sotto via Buozzi, sulle banchine sta nascendo l’edificio che poi ospiterà la cabina di trasformazione e il convertitore che potranno dare l’energia elettrica alle navi consentendo di spegnere i motori mentre stazionano in banchina e quindi alleggerendo di molto l’inquinamento atmosferico. C’è tutto un tema su cui si vuole collaborare, che è quello del monitoraggio dei fumi e quindi dell’incremento della rete di centraline anche per avere maggiore contezza di quali sono le aree che sono più soggette a questi fenomeni. Si sa che non è una competenza diretta comunale, ma il Comune può ovviamente contribuire. E c’è poi tutto il dialogo che si continuerà a fare con l’Autorità di Sistema Portuale per far sì che il confronto tra porto e città sia basato sulla crescita reciproca per trovare quelle soluzioni che possono consentire di limitare al massimo i pregiudizi. Ci sono i temi dell’elettrificazione, dei rumori e anche dell’alta luminosità di alcune banchine. Si crede che col dialogo, e soprattutto con il confronto continuo con i cittadini, in particolare con la rete dei cittadini di San Teodoro che sono molto attenti ed hanno sviluppato anche grandi competenze in merito, si possono fare tutti passi avanti nell’interesse della città ma anche nell’interesse dell’economia del porto.

**Riduzione orario scolastico per mancanza personale**

Innanzitutto va precisato che in questi mesi non si è solo pensato, ma anche agito, dato che in questi mesi si è andati in deroga su tutti i titoli per cui si poteva andare in deroga. Si è aperto a 26 assunzioni a tempo determinato per supplenze brevi, ma purtroppo non si è arrivati neanche a 11, e si è aperto un concorso per 10 posti, con 110 domande pervenute di cui più di 40, però, presentate da personale interno ad oggi a tempo determinato: persone che quindi, se dovessero vincere il concorso, non farebbero risolvere il problema. Ieri, all’incontro sindacale, sono state portate delle proposte che non sono quelle di ridurre o di non garantire il servizio, ricordandosi che la mission del Comune è lavorare nella fascia 0/3 anni e che nella fascia 3/6 anni c’è moltissima offerta, sia statale e paritaria, su cui peraltro sono stati erogati i fondi che mancavano. Ieri, alla luce della cronica mancanza di personale – visto che per esempio, solo in una scuola, ci sono 6 insegnanti che usufruiscono della 104, con assenze continue che generano buchi di organico – è stata presentata al sindacato la proposta di studiare assieme un progetto. Venerdì partirà un nuovo bando, utilizzando un decreto-legge del 2020, che equiparando le scuole dell’infanzia alle scuole paritarie, consente di attingere alle graduatorie degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia in possesso dei titoli. Si vedrà quanti risponderanno: ad oggi c’è un buco in organico di 20 persone tra 104 e assenze lunghe, ma non si vuole interrompere il servizio. Rispetto ad alcune scelte specifiche, in Bassa Valbisagno ci saranno l’apertura di un Nido, la riapertura al Biscione della quarta sezione eliminata lo scorso anno, l’apertura della sezione Primavera della scuola Glicine che era stata chiusa per spostare le bimbe e i bimbi all’Aurora. A parte la statalizzazione dell’IC Borzoli, si è in contatto con la scuola di San Desiderio: dopo un incontro con il presidente di Municipio, domani la scuola sarà ricevuta a Tursi. Si vuole ribadire per l’ennesima volta che nessuno vuole chiudere i presidi educativi: ma il problema del personale è cronico e vanno trovate delle soluzioni.

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