Di Luca Franceschi
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Se dovessero trovare conferma le indiscrezioni riguardanti la sostituzione del direttore di Rai Parlamento con una figura gradita a Fratelli d’Italia, ci troveremmo di fronte all’ennesimo episodio dell’occupazione totale del servizio pubblico da parte di Giorgia Meloni. A denunciarlo è Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
Rai Parlamento rappresenta una testata di garanzia fondamentale per il monitoraggio dell’attività delle istituzioni e per l’organizzazione delle tribune elettorali. Proprio per questa sua rilevanza strategica, secondo Bonelli, la destra intende esercitare il proprio controllo su di essa. L’intento sottostante appare cristallino: acquisire progressivamente tutte le posizioni chiave all’interno della Rai al fine di strutturare un sistema informativo pubblico sempre più fedele alle linee governative in vista delle future elezioni politiche.
Dopo aver consolidato il controllo sui vertici aziendali, sui telegiornali e sulle principali testate giornalistiche, il turno tocca ora a Rai Parlamento. La situazione che riguarda Giuseppe Carboni viene definita da Bonelli come inaccettabile e rappresenterebbe un ulteriore stadio nella conversione della Rai in quello che egli definisce “TeleMeloni”.
La questione sta assumendo rilevanza europea. Bonelli annuncia l’intenzione di portare la vicenda all’attenzione di Bruxelles, sottolineando come l’occupazione politica del servizio pubblico risulta incompatibile sia con gli obiettivi che con le disposizioni dell’European Media Freedom Act. Il governo, secondo il deputato, continua a non garantire pienamente gli standard europei di autonomia dell’informazione e persiste nel considerare la Rai quale strumento nelle mani del partito di governo.
La Rai appartiene ai cittadini, non a Fratelli d’Italia. Il governo avrebbe trasformato il servizio pubblico in un mezzo di propaganda e di costruzione del consenso, una situazione che potrebbe richiedere un intervento europeo prima che la situazione degeneri ulteriormente.
