Di Luca Franceschi
///
Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, torna a criticare duramente la gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo Bonelli, la Premier Giorgia Meloni continua a mantenere il silenzio sui gravi problemi emersi relativi all’opera, che coinvolgono il ministro Salvini.
I nodi critici evidenziati da Bonelli sono molteplici. La Corte dei Conti ha negato il visto di legittimità al progetto, determinando lo stop dell’opera. Inoltre, l’Italia ha dovuto restituire all’Unione Europea il finanziamento di 12 milioni di euro destinato alla progettazione. A questi problemi si aggiunge un’indagine per corruzione che coinvolge un ex membro del Consiglio di Amministrazione della Società Stretto di Messina, che al momento dei fatti contestati ricopriva pienamente tale incarico e in precedenza era stato commissario della Lega in Calabria.
Bonelli rinnova la richiesta delle dimissioni dell’Amministratore Delegato Ciucci e sottolinea che dovrebbe essere la Presidente del Consiglio a farsi carico della tutela delle risorse pubbliche. Secondo il deputato di Europa Verde, i 14 miliardi di euro destinati al progetto dovrebbero essere dirottati verso la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale, ma la Meloni rimane silente sulla questione.
In merito all’inchiesta giudiziaria, Bonelli comunica che Europa Verde ha inoltrato una lettera alla Commissione Europea per informarla dell’apertura di un’indagine per corruzione da parte dell’autorità giudiziaria italiana. L’accusa riguarda un tentativo di condizionamento nei confronti dei giudici della Corte dei Conti italiani chiamati a pronunciarsi sul ponte. La Commissione Europea è competente a decidere su eventuali violazioni della direttiva appalti e habitat.
