(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Le notizie che arrivano da Alarm Phone parlano di 116 persone disperse in un naufragio al largo della Libia. Uomini, donne e bambini lasciati senza soccorso, nel silenzio e nell’indifferenza delle autorità. È un’ennesima tragedia che avviene alla vigilia del Natale, mentre si moltiplicano retorica e celebrazioni, ma si continua a chiudere gli occhi davanti a vite umane che affondano nel Mediterraneo.
Condivido e faccio mie le parole di Alarm Phone: “contro il silenzio e l’indifferenza delle autorità, pretendiamo risposte. Le famiglie hanno diritto alla verità”. E quelle di Open Arms: “la violenza ai confini non si ferma nemmeno a Natale”. Questa strage non è una fatalità: è il risultato di politiche di respingimento, di accordi con la Libia e delle connivenze dei governi europei, che delegano a milizie e alla guardia costiera libica la gestione dei migranti, sapendo che ciò significa torture, detenzioni arbitrarie e morte.
Mentre si celebra il Natale, 116 persone muoiono senza soccorso e nell’ipocrisia dell’Europa».
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
