(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Nel silenzio di tutti proseguono i raid aerei di Netanyahu contro i palestinesi tra Gaza City e Rafah e gli spari contro i barchini dei pescatori lungo la costa di Khan Younis. In due mesi di «tregua» Israele ha ucciso 367 palestinesi. Sono arrivati a 70 mila i morti dei bombardamenti israeliani.
Proseguono le occupazioni illegali e violente delle terre palestinesi da parte dei coloni, nel silenzio della comunità internazionale che non ha voluto adottare nemmeno una sanzione contro i crimini genocidari di Netanyahu, a differenza di quanto accaduto con la Russia di Putin.
Invece di perseguire per legge la legittima critica ai crimini di Israele — che con proprie leggi ha votato l’annessione dei territori palestinesi e sancito la segregazione del popolo palestinese — approviamo la legge che introduce nel nostro ordinamento il codice sui crimini internazionali. Un testo che, se approvato, permetterebbe di perseguire anche in Italia, senza intralci, le persone indagate per aver commesso reati codificati dal diritto internazionale, ovunque li abbiano commessi e a prescindere dalla loro nazionalità. Parliamo di crimini come genocidio, apartheid, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Una legge che riprende quanto elaborato dalla Commissione Palazzo-Pocar, istituita dalla ministra Cartabia, e che ci avrebbe permesso di processare Almasri in Italia, così come permetterebbe di farlo con Netanyahu e Putin, tutti raggiunti da mandati di cattura emessi dalla Corte penale internazionale. Uno strumento per rendere giustizia alle vittime di tutto il mondo.
La libertà di critica delle politiche di Israele va garantita, come vanno sanzionate tutte le espressioni di odio a partire dall’anitisemitismo; ciò che non va garantito, anzi va perseguito, è la violenza pianificata che ha portato allo sterminio del popolo palestinese a Gaza. Che in Italia si possa approvare una legge che sanzioni le opinioni e non chi uccide è il segno delle contraddizioni dei nostri tempi.”
Così Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
