Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, attacca duramente il governo sul tema delle energie rinnovabili. Secondo il politico, le recenti dichiarazioni del ministro Urso relative a uno “shock di autorizzazioni” per le rinnovabili risulterebbero quasi ironiche se non fossero altamente problematiche per il paese.
Bonelli sostiene che il ministro dimentica volutamente il ruolo del suo stesso esecutivo nella creazione degli ostacoli burocratici che ora dichiara di voler eliminare. La legge Lollobrigida ha infatti imposto limitazioni significative al fotovoltaico su terreni agricoli, frenando concretamente lo sviluppo di centinaia di progetti già in fase di progettazione. Ancora più grave, secondo il deputato, l’articolo 7 del decreto bollette, che introduce il meccanismo della saturazione virtuale della rete e blocca il 72% delle connessioni per i nuovi impianti da fonti rinnovabili.
Il deputato evidenzia una contraddizione sostanziale nelle politiche energetiche del governo. Da una parte l’esecutivo decide di aumentare le importazioni di gas da Trump e dai paesi arabi, ma dall’altra arresta lo sviluppo delle rinnovabili, che potrebbero garantire autonomia e sovranità energetica al paese, consentendo una riduzione strutturale dei prezzi dell’energia. Nel frattempo, il costo medio dell’energia in Italia nel 2026 si attesta a 130 euro per megawattora.
Bonelli conclude rivolgendosi direttamente al ministro Urso, chiedendogli di rimuovere anzitutto i blocchi imposti dal suo governo alle rinnovabili prima di impartire lezioni alle Regioni. Secondo il co-portavoce di Europa Verde, sono necessari fatti concreti e un’inversione immediata di rotta, non semplici dichiarazioni verbali.
