(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«È una sconfitta netta del cinismo egoista del governo davanti alla Corte costituzionale. Invece di difendere i lavoratori dallo sfruttamento, Palazzo Chigi ha scelto di schierarsi dalla parte di chi si arricchisce sottopagando chi lavora.
La decisione della Consulta, che ha dichiarato legittima la legge della Regione Puglia sulla retribuzione minima di 9 euro l’ora negli appalti pubblici, rappresenta un duro colpo per il governo Meloni, che ha bocciato la proposta delle opposizioni sul salario minimo legale a 9 euro.
Fa ancora più impressione sapere che il parere contrario del governo fu redatto da Brunetta, mentre continuava a percepire uno stipendio elevatissimo e impartiva lezioni a chi non arriva a fine mese. È l’ennesima dimostrazione di una destra lontana dalla realtà di milioni di lavoratrici e lavoratori.
Con questo governo la povertà assoluta è aumentata fino a coinvolgere oltre 6 milioni di persone. La sentenza della Consulta dimostra che si può e si deve stare dalla parte di chi lavora, non di chi sfrutta. Con noi al governo il salario minimo sarà legge.»
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa verde
