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AVS – ALLEANZA VERDI SINISTRA: «BONELLI: “MELONI FESTEGGIA SE STESSA MA HA RESO ITALIA PIÙ POVERA DIMENTICANDO ITALIANI.”»

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13.05 - domenica 3 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Mentre la presidente Meloni e la sua maggioranza si autocelebrano per aver raggiunto il record di longevità governativa nella storia della Repubblica, milioni di italiani si trovano a fare i conti con bollette insostenibili, stipendi tra i più bassi in Europa, liste d’attesa infinite nel sistema sanitario e una povertà assoluta che continua a espandersi, completamente ignorata da chi ha le responsabilità di governo. Festeggiare la durata di un esecutivo che ha mancato i suoi obiettivi sul fronte sociale, economico ed energetico non rappresenta un traguardo di cui vantarsi: costituisce una provocazione verso coloro che quotidianamente si sforzano di arrivare a fine mese.

I numeri parlano da soli e smentiscono categoricamente ogni atteggiamento trionfalistico: 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta, l’occupazione è sempre più precaria e caratterizzata da retribuzioni insufficienti, gli stipendi degli italiani rimangono tra i più contenuti d’Europa con salari reali addirittura inferiori a quelli del 2008 secondo l’ultimo Rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, e oltre 100.000 giovani ogni anno abbandonano il Paese alla ricerca di un futuro che offra prospettive dignitose.

La situazione nel settore energetico risulta ancora più grave. Nel corso degli ultimi tre anni e mezzo, le grandi società energetiche hanno realizzato profitti che superano i 70 miliardi di euro, senza che l’esecutivo abbia manifestato il coraggio necessario per intervenire attraverso una tassazione adeguata e per redistribuire quelle risorse alle famiglie al fine di ridurre le bollette. Contemporaneamente, 2,7 milioni di persone sono costrette a rinunciare a riscaldare le proprie abitazioni per la paura generata dalle bollette, che negli ultimi anni hanno subito un raddoppio.

Il mercato del lavoro presenta dinamiche allarmanti: contratti a termine, part-time involontari e stipendi che oscillano tra i 600 e gli 800 euro mensili caratterizzano la realtà di molti lavoratori. Oggi l’occupazione, anche quando presente, non consente di superare la condizione di povertà. Eppure questo governo non trova di meglio che glorificare i propri risultati, senza pronunciare una sola parola riguardante l’indicizzazione degli stipendi al costo della vita, dopo aver respinto la proposta del salario minimo.

Quello guidato da Giorgia Meloni rappresenta il governo dell’ingiustizia sociale e ambientale.

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