Di Luca Franceschi
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Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la strategia energetica del governo Meloni. Secondo Bonelli, la proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia Bignami di aumentare il ricorso al carbone rappresenta una ricetta fallimentare che finirà per arricchire le lobby energetiche mentre impoverirà ulteriormente gli italiani.
Bonelli sottolinea come la politica energetica dell’esecutivo sia un fallimento conclamato che costringe i cittadini a fronteggiare bollette sempre più onerose. La soluzione proposta da Bignami, ovvero incrementare l’utilizzo di carbone oltre a intensificare la dipendenza dal gas americano e algierino, rappresenterebbe un danno tanto per la salute della popolazione quanto per i loro portafogli.
Il parlamentare evidenzia una contraddizione fondamentale nella visione sovranista della maggioranza di governo. Mentre dichiara di perseguire l’autonomia energetica nazionale, in realtà rende l’Italia sempre più dipendente dagli acquisti di gas provenienti dagli Stati Uniti, dai Paesi arabi e dall’Algeria, aumentando così la vulnerabilità del Paese a eventuali ricatti esterni.
Bonelli presenta un’alternativa concreta alla strategia governativa. Secondo l’esponente di Europa Verde, le imprese italiane avrebbero la capacità di installare nei prossimi tre anni e mezzo circa 60 gigawatt di energia rinnovabile. Tale investimento nelle fonti rinnovabili comporterebbe la liberazione dall’importazione di 40 miliardi di metri cubi di gas, corrispondenti al 65% del fabbisogno energetico attuale del Paese.
Invece di perseguire questa strada virtuosa basata sulle energie rinnovabili, il governo sceglie di bloccare lo sviluppo delle fonti pulite e di aprire le porte al carbone, definito come il principale nemico del clima. Bonelli conclude definendo i membri dell’esecutivo come veri e propri “climafreghisti”, accusandoli di disinteresse totale verso le questioni ambientali e climatiche.
