Di Luca Franceschi
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Una metaniera russa alla deriva nel Canale di Sicilia rappresenta una minaccia seria per l’equilibrio ecologico del Mediterraneo. La nave Arctic Metagaz, priva di equipaggio e situata a poche decine di miglia da Linosa, trasporta un carico particolarmente pericoloso: oltre 61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto e circa 900 tonnellate di gasolio. Il rischio di un disastro ambientale è concreto e richiede interventi immediati.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha sottolineato la gravità della situazione evidenziando che un’eventuale fuoriuscita di carburante o un incidente con il carico di GNL comporterebbe conseguenze devastanti per l’ecosistema marino. Per questo motivo, ha presentato un’interrogazione parlamentare al governo.
Bonelli ha richiesto che vengano attuate tutte le procedure previste dalle convenzioni marittime internazionali per controllare la metaniera e condurla verso un luogo sicuro. Ha inoltre criticamente osservato che il governo non ha informato il parlamento sulla situazione, considerata di estrema rilevanza per la sicurezza nazionale e ambientale.
L’episodio della metaniera russa viene utilizzato come occasione per evidenziare i rischi intrinseci della dipendenza dalle fonti fossili e dal loro trasporto marittimo. Bonelli ha ribadito che questa vicenda dimostra quanto sia urgente accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, riducendo la dipendenza da gas e petrolio. Tale cambiamento rappresenta una scelta di responsabilità ambientale e di sicurezza strategica per il futuro dell’Italia e dell’Europa.
