(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Disagi e inefficienze nei Pronto Soccorso trentini per il nuovo programma di gestione SIO.
Al Pronto Soccorso degli ospedali di Trento, Rovereto e Tione è stato installato un nuovo programma di gestione SIO che starebbe già creando diversi problemi al personale e ai pazienti.
In primo luogo sarebbe molto più lento, complicato e confusionario rispetto a quello precedente, causando un allungamento dei tempi di gestione del paziente sia nella fase di triage che in quella ambulatoriale, con incrementi fino a 10-15 minuti per paziente.
A titolo esemplificativo per stampare le etichette delle provette nelle richieste di esami di laboratorio servono 14 passaggi, contro i 6 richiesti dal vecchio programma.
Inoltre, mentre il programma precedente era installato sui server dell’azienda quello nuovo sarebbe installato all’esterno necessitando di rete internet costante per funzionare.
Si sarebbero già verificati spiacevoli episodi, nel momento in cui, saltata la connessione, è andato perso tutto quello su cui si stava lavorando a cominciare dall’anagrafica e dai dati clinici dei pazienti. Gli operatori si sarebbero quindi dovuti recare in sala d’attesa a richiedere a tutti i pazienti l’anagrafica, le prestazioni che erano già state erogate e tutto ciò che era stato svolto fino a quel momento, causando gravi disagi e rallentamenti.
Tali criticità si inseriscono in un contesto già fortemente provato, segnato dalla domanda di accesso ai servizi di emergenza sempre in crescita e dalla recente riduzione dei posti in osservazione breve. Per di più invece che aiutare personale e pazienti si allungano i tempi e si aumenta il rischio di errore.
Di seguito si riportano alcune delle principali problematiche già segnalate dalle organizzazioni sindacali:
– mentre i server del Pronto Soccorso sono stati, per modo di dire, “aggiornati”, i macchinari e i server degli altri reparti sarebbero rimasti al vecchio programma. Si sarebbero infatti già verificati problemi di gestione clinica a causa della mancata connessione tra i pronto soccorso e i reparti. Gli operatori avrebbero dovuto scrivere la consulenza clinica su un file, stamparla, firmarla e consegnarla a mano in pronto soccorso;
– per poter visionare il fascicolo sanitario del paziente in triage è necessario aprire un triage fittizio con codice bianco modificandolo solo successivamente con il codice reale;
– durante il triage non sarebbe più possibile consultare le flow chart legate ai sintomi ed ai
parametri per la corretta attribuzione del codice di priorità all’accesso alle cure e bisognerebbe quindi sfogliare la procedura cartacea, mentre col vecchio programma si aprivano direttamente online;
– per poter accettare i pazienti che giungono in ambulanza o elicottero, pre-accettati dal personale dei mezzi di soccorso tramite un tablet, ora serve il numero della missione fornito dalla centrale operativa, non avendolo gli operatori sono costretti a inserire un numero fittizio per poi agganciarlo al numero della missione con numerosi passaggi/clic;
– in triage il paziente deve poi essere agganciato al ps di riferimento (traumatologico, oculistico, ginecologico, pediatrico), ma le operazioni di aggiornamento della cartella clinica sono vincolate alla lista del pronto soccorso generale, mentre con il vecchio SIO, in ogni fase della presenza del paziente in pronto soccorso, si poteva inserire quanto necessario, sia da parte infermieristica, sia da parte medica;
– non esiste più la stampa temporizzata degli esami, che inviava ogni 2 minuti dal laboratorio al pronto soccorso i referti di tutti i pazienti (questo comporta ritardi nella visualizzazione di valori alterati anche in maniera importante), bisogna chiedere al laboratorio che invii il cartaceo del referto in pronto soccorso;
– non è più possibile richiedere gli esami ai pazienti stranieri online, ma bisogna compilare il modulo cartaceo (in una provincia dove il numero dei turisti stranieri è altissimo);
– gli esami eseguiti in pronto soccorso si possono visionare online solo per i residenti in Provincia di Trento;
– tutto lo storico, che con il vecchio SIO era legato ai dati anagrafici ed era visibile per tutti i pazienti, ora è visibile solo per i residenti in provincia di Trento;
– la tabella dei parametri è molto più complessa, con il vecchio SIO la scala NEWS si calcolava in automatico, mentre ora non più e bisogna adattare la parte dedicata modificandola
ogni volta che si vuole aggiungere un parametro;
– ora ogni singolo operatore necessita di un computer (fisso o portatile), perché il nuovo SIO aperto con password di un operatore non permette più l’utilizzo del programma da parte di un altro, mentre prima ciò era possibile immettendo la propria password ad ogni modifica, anche se il programma era aperto da un altro operatore;
Non si comprendono le ragioni alla base dell’introduzione di questo nuovo programma a partire dal fatto che, da quanto ci risulta, nessuno si sarebbe lamentato del vecchio e soprattutto nessuno di chi lo usa avrebbe chiesto di cambiarlo, considerato che, seppur datato, negli anni era stato affinato e cucito su misura per le necessità dell’APSS.
Un’ulteriore criticità è che nessuno di chi lo utilizza è stato coinvolto nella fase di scelta e di sviluppo e che il software è stato avviato senza nessuna fase di test.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
1. per quale motivo gli operatori non son stati coinvolti nella fase di progettazione, sviluppo e test del nuovo programma gestionale SIO;
2. come ovviare a tutta la serie di criticità indicate in premessa, considerando che il problema non si ritiene sia risolvibile con una semplice manutenzione (come dichiarato dall’APSS), al fine di ripristinare condizioni di lavoro sicure, efficienti e funzionali;
3. quali sono le tempistiche di introduzione del programma negli altri reparti e negli altri pronto soccorso degli ospedali della Provincia di Trento.
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Filippo Degasperi
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Con riferimento all’interrogazione in oggetto, sentita l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, si comunica quanto segue.
– Il piano di acquisizione e successive fasi di sviluppo e configurazione della Cartella Clinica Elettronica denominata “Nuovo SIO”, ha visto – già dalla prima ideazione all’inizio dell’anno 2022 – una gestione coordinata e condivisa tra le componenti tecniche del Dipartimento Tecnologie e i professionisti sanitari del Servizio Ospedaliero Provinciale.
La partenza del progetto nel corso del 2022, ha definito la mappatura dei processi clinici, elaborando un documento di analisi posto poi alla base delle fasi successive, dalla progettazione del capitolato di gara – all’interno del perimetro della stazione appaltante nazionale Consip – sino all’aggiudicazione all’impresa vincitrice.
L’introduzione della nuova cartella clinica di Pronto Soccorso è frutto di un progetto strategico promosso da APSS e finanziato con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’investimento mira a elevare il livello di digitalizzazione di tutti i processi sanitari con strumenti tecnologici all’avanguardia, certificati come dispositivi medici e riconosciuti a livello nazionale, condizione essenziale per ottimizzare i processi, portando a un miglioramento dei servizi offerti. Elemento cardine nell’introduzione della Cartella Clinica Elettronica è rappresentato dalla classificazione come Dispositivo Medico elevando a uno standard di sicurezza e garanzia sanitaria il funzionamento applicativo.
La centralità del contributo clinico rappresenta uno degli elementi costituenti il piano di implementazione della Cartella Clinica Elettronica attraverso l’attivazione di ambiti funzionali distinti tra Area Emergenza Urgenza, Area Ricoveri, Area Chirurgica, Area Intensiva, Area Ambulatoriale, Area Materno-Infantile e Cartella Onco-ematologica.
Il piano, dopo la fase di acquisizione, è stato realizzato con il contributo delle diverse componenti professionali di APSS: la parte sanitaria, quella tecnica e amministrativa sui sette ambiti funzionali procedendo con fasi di analisi funzionale del prodotto, collaudo e affinamento dei requisiti di sviluppo e configurazione.
Il processo di sviluppo è stato supportato dal rilascio di un ambiente di test per il progressivo affinamento delle funzionalità, sino ad arrivare alle fasi di collaudo. Tutte le fasi hanno visto coinvolti gli attori tecnici del dipartimento tecnologie e le componenti sanitarie che concorrono al percorso di cura del paziente ed è stato pervasivo nel lavoro quotidiano del Dipartimento Tecnologie, delle Direzioni Mediche, dei Pronto Soccorso e delle UU.OO. coinvolte.
In particolare, per l’area funzionale dell’emergenza urgenza che ad oggi si esprime con l’avvio in sequenza dell’applicativo della Cartella Clinica Elettronica nei Pronto Soccorso di Rovereto, Trento e Tione, ha visto il lavoro di progettazione, sviluppo, test e collaudo estrinsecarsi nell’arco del 2024 con il coinvolgimento di oltre trenta professionisti di cui venti operatori sanitari, tra medici ed infermieri.
Le attività hanno visto l’analisi, il test e il collaudo strutturate sul processo di cura del paziente nelle diverse fasi dall’accettazione alla dimissione del paziente, per oltre ottocento ore di attività realizzate con test e verifiche sull’applicativo in demo in stretto collegamento con lo sviluppo in corso.
Quanto sopra per descrivere la grande collaborazione nel complesso piano di acquisizione, sviluppo, collaudo ed avvio che ha coinvolto i professionisti operanti nel percorso di cura nei diversi ospedali del Servizio Ospedaliero Provinciale, oltre alla collaborazione con Trentino Emergenza 118.
-Il piano di implementazione della Cartelle Clinica Elettronica in APSS nell’ambito dell’Emergenza Urgenza ha visto il rilascio del nuovo applicativo nel Pronto Soccorso nelle date del 19 maggio a Rovereto, 4 giugno a Trento e 1 luglio a Tione. L’avvio ha visto, oltre alle fasi preliminari di formazione di tutti gli operatori sanitari coinvolti, un affiancamento sul campo da parte del fornitore e del gruppo di lavoro aziendale per l’ambito Emergenza Urgenza di
Durante tali fasi oltre al supporto sul campo sono state raccolte in modo sistematico le segnalazioni di malfunzionamento tecnico, le difficoltà relative agli aspetti funzionali nell’utilizzo del nuovo programma oltre che gli elementi che per casi specifici non rispondevano alle esigenze del percorso di cura.
Il piano di sviluppo e configurazione applicativa è il risultato delle attività di analisi e definizione dei requisiti da parte di APSS sui processi di cura in rapporto al lavoro tecnico di aggiornamento dello strumento informativo con diversi livelli di complessità ed impatto sul lavoro del fornitore; tale processo vede il costante coinvolgimento del gruppo dei professionisti sanitari coinvolti nelle fasi di sviluppo e test.
-Il piano di avvio della Cartella Clinica Elettronica nell’ambito dell’Emergenza Urgenza proseguirà con l’avvio presso i Pronto Soccorso di Borgo Valsugana, Arco e Cles nel corso dell’autunno. Mentre il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Cavalese partirà nella primavera del 2026 dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi.
Il processo generale di introduzione della Cartella Clinica Elettronica prevede, a seguire, il rilascio dell’applicativo per gli ambiti Ambulatoriali, Materno-Infantile e Onco-ematologico nella prima metà del 2026 e successivamente con gli ambiti Ricoveri, area Intensiva e Chirurgica. Il progetto si svilupperà quindi per tutto l’anno 2026.
Distinti saluti.
– Mario Tonina
