(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Social Dialogue for Work-Life Balance”: in Europa per confronto e proposte sugli strumenti per l’equilibrio vita lavoro dei giovani professionisti.
il Segretario Fimmg Trentino Valerio Di Giannantonio, componente della Consulta nazionale giovani di ConfProfessioni, si è recato in delegazione in Irlanda per rappresentare i giovani Professionisti nel seminario europeo sul Work-Life Balance, organizzato oggi ad Athlon nell’ambito del progetto europeo SD4EU – Social Dialogue for a Union of Equality, promosso da Confprofessioni e cofinanziato dall’Unione Europea.

L’evento internazionale riunisce rappresentanti di organizzazioni professionali, ricercatori e stakeholder da tutta Europa per approfondire le trasformazioni del lavoro, le politiche di conciliazione vita-lavoro e i nuovi modelli di flessibilità, temi oggi centrali soprattutto per le giovani e i giovani medici di medicina generale.
«La conciliazione tra vita professionale e vita personale è diventata una priorità assoluta per i giovani MMG», afferma Di Giannantonio. «Orari sostenibili, strumenti di supporto organizzativo e modelli contrattuali moderni e flessibili sono condizioni indispensabili per garantire continuità assistenziale e attrattività della professione. Portare la voce del territorio trentino in un confronto europeo ci permette di individuare buone pratiche e soluzioni replicabili, in linea con l’evoluzione della medicina generale e con le esigenze delle nuove generazioni».
Durante la giornata sono affrontati temi quali lavoro flessibile, telelavoro, riconoscimento dei carichi di cura, accessibilità ai servizi di sostegno per professionisti e famiglie e il ruolo delle parti sociali nella costruzione di un welfare più equo e inclusivo. Il progetto SD4EU, infatti, pone il work-life balance tra le tre aree prioritarie di intervento, insieme al gender pay gap e alla protezione sociale dei professionisti.
FIMMG conferma così la propria presenza attiva nei percorsi europei di innovazione professionale, con l’obiettivo di riportare sul territorio soluzioni concrete e aggiornate per rendere la professione del medico di famiglia più sostenibile, competitiva e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini di oggi e di domani.
