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CONSIGLIO PAT * «SICUREZZA STRADALE, LA PRIVACY BLOCCA I RILEVAMENTI SUL TRAFFICO»

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12.46 - mercoledì 11 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Terza commissione, le audizioni sul dd Manica sulla sicurezza stradale. La Pat: impossibile fare i rilevamenti sul traffico a causa della privacy

Sempre in Terza commissione, in questa seconda parte presieduta da Lucia Coppola (Avs), si sono svolte le audizioni sul ddl n. 55 di Alessio Manica (Pd) che riguarda la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. Nel corso della seduta è emersa la necessità di lavorare per la sicurezza stradale, in particolare quella dei pedoni e dei ciclisti. Tra i problemi emersi anche quello del blocco della raccolta dei dati sui flussi del traffico a causa delle norme sulla privacy.

All’Osservatorio sulla mobilità serve un budget

L’ing. Giuliano Giacomelli, presidente dell’Osservatorio provinciale sulla mobilità sostenibile, ha dato un parere complessivamente favorevole al ddl Manica, ma ha sollevato qualche dubbio sulle capacità dell’organismo di assolvere ai compiti che gli verrebbero assegnati dalla proposta normativa. L’Osservatorio, ha detto ancora, non ha un budget e appare più razionale che la raccolta dei dati venga fatta dalla Provincia. Problemi ci sono anche con la nomina da parte della Giunta dei rappresentanti degli studenti che, ha aggiunto Lucia Coppola (Avs), sono tra i maggiori interessati a questi temi. Alessio Manica ha affermato che il suo ddl mira a dare organicità alle iniziative per la sensibilizzazione della sicurezza e per diffonderle sul territorio. La scelta, ha detto ancora il consigliere Pd, è stata quella di rafforzare l’Osservatorio, per non moltiplicare le strutture, ma anche perché la legge sulla mobilità del 2017 rimane ancora inespressa, basti pensare al piano sulla mobilità sostenibile che ancora attende. L’Osservatorio, quindi ha continuato Manica, è pensato come luogo dove si progettano le iniziative e gli interventi per la sicurezza e la mobilità “dolce”.

Impossibile rilevare i dati sul traffico. C’è la privacy

L’ingegner Mauro Groff della Provincia ha ricordato lo scoglio sul monitoraggio dei dati sul traffico che, oggi, a causa delle norme sulla privacy non sono più rilevabili per motivi statistici e conoscitivi. La Pat e la Provincia di Bolzano, ha ricordato il dirigente, sono stati sanzionati per violazione della privacy per i rilievi sul passo Gardena. Le due province sono state costrette a spegnere le telecamere e a distruggere i dati. Siamo di fronte ad un blocco totale della raccolta dei dati sulla circolazione dei mezzi, ha continuato Groff – anche su tratti dove si rilevano picchi di traffico o incidente.

Alla polizia locale serve un data base unico sugli incidenti

Marco Santoni dell’Anvu, associazione della Polizia locale, i dati degli incidenti con i ciclisti, in Italia, sono stati ben 10 mila con 165 vittime. In Trentino nel 2024, sono state 38 le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali con un aumento dell’8% rispetto al ’23. Mancano invece i dati sui sinistri dei monopattini. Non c’è più il sistema di monitoraggio degli incidenti attraverso la geolocalizzazione, un fatto sottolineato come un problema da Manica e da Michela Calzà che s’è detta sorpresa dalla mancanza di una data base unico sui sinistri stradali.

Si deve intervenire per contenere la violenza stradale

Daniela Baraldi degli Amici della bicicletta ha chiesto l’introduzione di uno strumento contro la violenza stradale. Il presidente della Fci ha ricordato l’impegno della Federazione sulla sicurezza e ha accolto con favore il ddl. Il vicepresidente Enrico D’Aquilio ha detto che la proposta di Manica va nella stessa direzione delle iniziative che il mondo del ciclismo sta portando avanti. Le ciclabili, ha ricordato, ormai non sono più sufficienti e stanno diventando sempre più pericolose. Ma alla base di tutto sta la necessità di un lavoro formativo e culturale nei confronti dei giovani. E lascia perplessi, ha aggiunto, che una Provincia autonoma non sia stata in grado di realizzare un progetto sicurezza sul modello del Nord Europa. Manica ha ribadito che questo ddl vuole innestarsi nella legge del 2017, che è rimasta volutamente inapplicata, per rafforzare il piano della sicurezza per far diventare l’Osservatorio il luogo permanente dove si pensano le iniziative sulle misure e sulla cultura della sicurezza stradale. Calzà ha evidenziato la carenza di programmazione della mobilità nei piani urbanistici.

Il Cal: disegno di legge promosso

Il Presidente del Cal, Michele Cereghini, ha detto che il Consiglio delle autonomie locali ha condiviso le finalità del ddl Manica e ha dato parere positivo. Il Cal ha riportato alcune proposte di modifiche tecniche in particolare nella parte del ddl che riguarda il ruolo della Polizia locale.

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