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CAL – CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI * :«LA DIGITALIZZAZIONE PROVINCIALE, ORIENTAMENTO FAVOREVOLE PER LA SOCIETÀ DI SISTEMA TRENTINO DIGITALE»

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18.05 - mercoledì 4 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nuove disposizioni in materia di digitalizzazione: orientamento favorevole in vista dell’audizione.

Ribadita l’importanza strategica della società di sistema Trentino digitale anche le autonomie locali.

Il Consiglio delle autonomie locali, in vista dell’audizione concessa dalla Commissione consiliare competente, ha esaminato il d.d.l. 14 ottobre 2025, n. 68 concernente”Modificazioni della legge provinciale 27 luglio 2012, n. 16 (Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti), e abrogazione di disposizioni connesse”.

Il disegno di legge, d’iniziativa dell’Assessore provinciale Achille Spinelli, è stato introdotto da Mariavittoria Mottes, Sindaca di Fai della Paganella e Assessore del Consiglio delle autonomie locali con delega alla digitalizzazione. “Il provvedimento, già illustrato alla Giunta dall’Assessore Spinelli negli scorsi giorni, punta a mettere in sicurezza i rapporti di affidamento che intercorrono fra la Provincia e la società di sistema Trentino Digitale, allineandoli al quadro normativo sopravvenuto in materia di in house providing. Società che rimane uno strumento a disposizione, sia della Provincia che degli Enti locali, per sostenere iniziative strategiche nel campo della digitalizzazione.” – ha commentato Mottes – “Positiva è inoltre la declinazione, anche a livello normativo, del ruolo del Computer Security Incident Response Team (CSIRT) territoriale, già istituito presso Trentino Digitale, e di cui gli Enti locali già si avvalgono. Non si vedono aspetti problematici, mentre il disegno di legge potrebbe essere integrato, prevedendo un coinvolgimento del CAL nella definizione della strategia per le infrastrutture e i servizi digitali, offerti dalla società, per quanto concerne gli strumenti condivisi con le autonomie locali.”

“Il disegno di legge punta a regolare i rapporti fra la Provincia e Trentino Digitale, senza nulla togliere alle prerogative degli Enti locali,” ha assicurato l’Assessore Spinelli “che condividono con essa il controllo sulla società, e continueranno a trovare presso di essa un supporto alle loro iniziative di digitalizzazione, in una cornice di collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini. Siamo in ogni caso disponibili a recepire, anche in questa legge, un meccanismo di raccordo con i comuni, per valorizzare il loro contributo e le loro esigenze.”

Condividendo le considerazioni espresse dalla Sindaca Mottes, il Consiglio ha espresso un orientamento favorevole rispetto al disegno di legge in oggetto.

Promozione della sicurezza stradale: esaminato il DDL n. 55.

Colto positivamente il richiamo al tema della sicurezza stradale, con un’attenzione particolare ai ciclisti e pedoni.

I lavori si sono quindi concentrati sul DDL n. 55, recante “‘Integrazioni della legge provinciale sulla polizia locale n.8 del 27 giugno 2005 e della legge provinciale 30 giugno 2017, n. 6 (Pianificazione e gestione degli interventi in materia di mobilità sostenibile), relative alla sicurezza stradale'”, sempre in vista dell’audizione con la competente Commissione.

Il Disegno di legge, a prima firma del Consigliere Alessio Manica, intende richiamare il tema della sicurezza stradale, con un’attenzione particolare ai ciclisti e pedoni. Nell’affrontare il tema viene evidenziato il piano culturale, educativo, pianificatorio e di indirizzo anche in materia di sicurezza stradale che potrebbe rientrare negli obiettivi, negli strumenti e nelle azioni previste dalla legge sulla mobilità sostenibile. L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di potenziare tale aspetto attraverso alcune modifiche della norma sulla mobilità sostenibile, al fine di creare un luogo e strumenti permanenti che lavorino sul miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale del sistema provinciale. Nella proposta legislativa si introduce anche la previsione di un piano provinciale della mobilità ciclistica come parte integrante del piano provinciale della mobilità sostenibile.

Nel merito del provvedimento, è intervenuto Marco Morelli, Sindaco di Pergine Valsugana e Assessore competente del CAL per la polizia locale, riportando una valutazione nel complesso positiva della Giunta, con alcune osservazioni di natura tecnica. Considerazioni che sono state valutate positivamente dal Consiglio.

Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in provincia di Trento: via libera, con osservazioni, al DDL n. 49.

Positiva l’attenzione riservata a temi rilevanti, da valutare la realizzabilità di un monitoraggio costante dei mezzi di informazione.

Si è esaminato, infine, il DDL n. 49, ‘Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in provincia di Trento’ (prima firmataria consigliera Lucia Maestri). La proposta di legge riprende analoga iniziativa, già presentata dal consigliere Tonini nella precedente legislatura, su cui erano stati auditi diversi soggetti, tra i quali lo stesso Consiglio delle autonomie locali.

Essa prevede la costituzione, presso il Consiglio provinciale, di un Osservatorio con le seguenti funzioni (art. 2): monitoraggio, controllo e rilevazione di ogni episodio di discriminazione, intolleranza e odio, sia di natura razziale e religiosa, come sessuale e culturale, segnalandolo all’Autorità competente in materia di ordine pubblico; controllo quotidiano di ogni mezzo d’informazione e di comunicazione, compresi quelli realizzati tramite gli strumenti informatici e le loro reti, per verificare la presenza o meno di incitamenti alla discriminazione, all’intolleranza e all’odio; redazione di un rapporto tecnico mensile, da trasmettere al Presidente della Giunta provinciale, al Presidente del Consiglio provinciale, ai Sindaci dei comuni interessati dai fenomeni messi in evidenza dall’attività dell’osservatorio e alle autorità competenti in materia di ordine pubblico.

In linea con le osservazioni già svolte nella precedente legislatura, la posizione emersa dall’istruttoria della Giunta – coordinata dal Presidente Michele Cereghini – è di apprezzamento per l’attenzione riservata a temi particolarmente rilevanti, anche nel contesto locale.

Si tratta, infatti, di un fenomeno che le Istituzioni pubbliche debbono affrontare con serietà, attraverso l’impiego coordinato di più strumenti, sia punitivi che educativi, nel rispetto delle attribuzioni e delle specializzazioni che competono a ciascun potere dello Stato, e ad ogni livello di governo.

Chi opera nell’ambito delle Istituzioni locali ha certamente la facoltà – e, talvolta, addirittura l’obbligo – di essere d’impulso all’azione repressiva, denunciando i comportamenti di cui sia testimone, e che reputi illeciti. Esistono, tuttavia, anche altri piani su cui l’azione di una Provincia autonoma o di un Ente locale può esprimersi, al fine di contenere ed eradicare i fenomeni di odio. Certamente incisivo e proficuo potrebbe essere, a tal proposito, il rafforzamento dell’impegno e dell’investimento in forme di sostegno mirato alle vittime di discriminazione, e di educazione alla cittadinanza ed alla convivenza civile.

D’altra parte, anche guardando all’esperienza di altre Regioni italiane, che abbiano già istituito Organismi simili a quello tratteggiato dal disegno di legge in discussione, appare preponderante la funzione di raccordo con le Istituzioni locali e le Organizzazioni del terzo settore, con finalità di monitoraggio ad ampio spettro del fenomeno, e di promozione di azioni di sensibilizzazione presso la cittadinanza, oltre che di supporto alle vittime di hate speech. Del tutto recessiva, se non addirittura assente, tra le funzioni dei predetti Organismi già istituiti, è invece l’attività – che, per contro, parrebbe centrale nell’attività dell’Osservatorio trentino – di controllo quotidiano di ogni mezzo di informazione e comunicazione, con finalità di denuncia di puntuali episodi potenzialmente illeciti.

Nella discussione, è intervenuta la Sindaca di Rovereto, Giulia Robol, per presentare alcuni suggerimenti di integrazione del testo normativo, al fine di ampliare le competenze rappresentate nell’Osservatorio ed il contesto di azione dello stesso Organismo.

Il Consiglio ha, quindi, condiviso gli orientamenti espressi dalla Giunta.

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