In riferimento ai dati pubblicati sul monitoraggio dei tempi di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, emerge una dinamica che riflette gli effetti del piano straordinario avviato dall’Azienda sanitaria universitaria integrata in sinergia con la Provincia autonoma di Trento. L’attenzione si è concentrata sulla gestione dei pazienti inseriti nel cosiddetto “contenitore”, ovvero i cittadini già in possesso di prescrizione ma ancora in attesa della fissazione di un appuntamento.
I risultati conseguiti negli ultimi quattro mesi rappresentano un passo significativo verso il recupero delle liste di attesa. In questo periodo sono stati presi in carico oltre 14 mila pazienti presenti nel contenitore, riducendo complessivamente l’arretrato da oltre 25 mila a circa 11 mila cittadini in attesa. Questo contributo ha permesso di assegnare appuntamenti a persone che attendevano da tempo una visita o un esame diagnostico.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti sottolinea come i dati evidenzino importanti sforzi compiuti dal sistema sanitario trentino. Nel confronto tra il primo semestre 2025 e 2026, emerge un miglioramento particolare negli esami diagnostici, settore nel quale il Trentino si posiziona tra i territori con i migliori progressi. L’Amministrazione ribadisce l’impegno nel garantire il diritto alla salute e tempi certi d’accesso alle cure, attraverso un percorso di crescita che integra le grandi infrastrutture, come il nuovo ospedale del Trentino, e la valorizzazione dei giovani professionisti.
L’assessore provinciale alla salute Mario Tonina evidenzia lo sforzo complessivo che il Trentino sta mettendo in campo per raggiungere l’obiettivo comune di ridurre le liste d’attesa. L’impegno straordinario dei medici e del personale sanitario rappresenta il fondamento di questa azione, rivolta a offrire risposte concrete ai bisogni della comunità. Un gruppo di lavoro speciale tra Dipartimento Sanità, ASUIT ed Ente gestore continua a operare senza sosta per risolvere le criticità alla radice e superare la fase di assestamento del sistema di prenotazione.
Analizzando nel dettaglio i dati, emerge che l’incremento dell’offerta ha permesso di garantire risposte ai cittadini che attendevano visite ed esami diagnostici. Tuttavia, questa attività comporta un effetto particolare sul monitoraggio nazionale: quando vengono programmate prestazioni riferite a pazienti che hanno già superato i tempi massimi previsti, queste entrano nel sistema come prestazioni effettuate oltre i tempi di garanzia, influenzando gli indicatori complessivi.
La percentuale di prime visite erogate entro i tempi di garanzia nel primo semestre 2026, rispetto al corrispondente periodo del 2025, registra una variazione dal 63,1% al 54,7%, dato che risente dell’intensa attività di recupero. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il rispetto dei tempi di attesa si mantiene sostanzialmente stabile, passando dal 76,7% al 77,0%, confermando che il potenziamento dell’offerta ha già prodotto risultati concreti.
L’obiettivo di ASUIT in condivisione con la Provincia è completare progressivamente il recupero dei pazienti ancora presenti nel contenitore, assicurando una risposta a tutti i cittadini in attesa. Parallelamente proseguiranno le azioni di incremento dell’offerta, di governo della domanda, di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e di revisione dei percorsi assistenziali, grazie anche alla collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.
Con il progressivo esaurimento del contenitore e il consolidamento delle misure già adottate, il sistema sanitario trentino attende un miglioramento duraturo degli indicatori di rispetto dei tempi di attesa.

