Il Laboratorio biologico della Provincia di Bolzano ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario il 21 maggio con una giornata delle porte aperte che ha richiamato numerosi cittadini e cittadine. La struttura di Laives ha allestito stand informativi nel proprio giardino per illustrare i molteplici ambiti di attività, spaziando dall’analisi della qualità dell’acqua al monitoraggio del polline e delle zanzare tigre, fino all’individuazione di sostanze nocive per l’ambiente.
La fondazione del laboratorio risale esattamente a cinquanta anni fa con la legge provinciale del 26 maggio 1976. All’epoca rappresentava il primo laboratorio ambientale in tutta Italia, una decisione che si è rivelata lungimirante secondo l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner. Durante la conferenza stampa per l’anniversario, Brunner ha sottolineato come la tutela dell’ambiente e della salute richiedano dati affidabili, un monitoraggio continuo e misure mirate, oltre alla competenza scientifica e a collaboratori motivati. Ha poi rivolto un ringraziamento al team del laboratorio per il contributo significativo alla qualità della vita della popolazione.
La fondazione del laboratorio si deve all’impegno della ricercatrice Ina Schenk, originaria di Merano, che è stata la prima direttrice della struttura provinciale. Cinquanta anni fa ha effettuato le prime analisi biologiche sullo stato delle acque, dell’aria e del suolo. La direttrice attuale, Alberta Stenico, ha sottolineato come la missione principale sia rimasta invariata: rilevare i parametri ambientali, adottare misure concrete in caso di deterioramento e accompagnarle scientificamente. Nel corso dei decenni gli ambiti di competenza sono stati continuamente ampliati e integrati nella legislazione, con conseguente crescita del team che oggi conta ventisette professioniste e professionisti altamente specializzati.
Il sindaco di Laives Giovanni Seppi ha evidenziato la buona collaborazione e l’importanza della struttura per il territorio locale. Il Laboratorio biologico provinciale è una delle poche strutture provinciali con sede nel comune e rappresenta un importante datore di lavoro che offre posti di lavoro altamente qualificati.
Attualmente il laboratorio è indispensabile in molti settori delle analisi ambientali. I servizi spaziano dal monitoraggio dei laghi e dei corsi d’acqua alle analisi della qualità dell’acqua potabile e alle attività di microbiologia alimentare, dall’ecotossicologia al monitoraggio del polline e della zanzara tigre, fino all’analisi epidemiologica delle acque reflue. La struttura è inoltre in prima linea per quanto riguarda le microplastiche e i germi resistenti agli antibiotici. Essendo uno dei pochi laboratori a livello nazionale, esegue autonomamente le misure di risanamento e conservazione necessarie nei laghi, come lo sfalcio delle piante acquatiche con le proprie imbarcazioni speciali.
Secondo la direttrice Stenico, in tutti questi ambiti vale il principio fondamentale che la salute delle persone è strettamente legata a quella dell’ambiente, un concetto più valido che mai. La comunicazione con la popolazione è cambiata notevolmente nel corso degli anni. Mentre all’inizio venivano pubblicati opuscoli con i dati annuali, oggi i cittadini possono informarsi quasi immediatamente online sulla qualità delle acque di balneazione, sulla concentrazione di pollini o sulla situazione della zanzara tigre.

