(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha chiesto che il governo si presenti in Aula per spiegare le proprie posizioni sulla guerra.
“Vogliamo che venga in Aula il ministro Crosetto, ma anche Meloni e tutto il governo. E questo perché pensiamo che in Parlamento non si dovrebbe parlare di altro se non di come il governo Meloni ci sta portando in guerra”, ha dichiarato Ricciardi.
Il deputato pentastellato ha fatto riferimento alle dichiarazioni dell’ammiraglio della Nato Cavo Dragone: “Un ammiraglio della Nato, ha sostanzialmente detto che dobbiamo passare all’attacco contro la Russia. E come ha risposto Tajani a tutto questo? Con un ‘è un problema di traduzione'”.
Ricciardi ha poi criticato l’approccio del governo su diversi fronti: “Noi abbiamo avuto una Premier che nei giorni della Flotilla ha avuto il coraggio di dire che degli attivisti disarmati minacciavano una trattativa di pace, eppure ora non riesce a dire che un ammiraglio della Nato che parla di attacchi preventivi minaccia delle trattative in corso? Ma cosa c’è di più ipocrita di questo?”.
Il capogruppo M5S ha anche denunciato quella che definisce “l’economia di guerra”: “Nel nostro Paese c’è il ministero del made in Italy, che ha tagliato transizione 4.0 e che non fa niente per le imprese, che ha messo in armi 11 miliardi dei 25 che andrebbero spesi per sostenere le aziende. Praticamente su 4,5 milioni di imprese italiane noi spendiamo il 40% del nostro budget per darlo a 200 imprese che lavorano nel riarmo”.
Ricciardi ha poi affrontato la questione ucraina: “Dobbiamo farci una ragione, per quanto dispiaccia, di alcuni fatti: e cioè che l’Ucraina ha un milione e mezzo di disertori e che quella guerra è arrivata al suo epilogo”.
Il deputato ha concluso rivolgendosi direttamente ai giovani: “Vogliamo dire che, senza essere tacciati di filo-putinismo, noi non vogliamo essere in guerra con la Russia e contro nessuno? Lo diciamo soprattutto ai giovani che sabato hanno manifestato contro questa finanziaria bellica. Il governo Meloni gli sta preparando un futuro di una guerra che non combatteranno certo i 50enni in quest’Aula, ma loro”.
