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CARABINIERI * MODENA: «DOCUMENTI FALSI PER L’INGRESSO ED IL SOGGIORNO IN ITALIA, NUMEROSE PERQUISIZIONI E 45 INDAGATI» (VIDEO)

Scritto da
10.02 - giovedì 27 novembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 26 novembre 2025, su delega di questa Procura della Repubblica, i Carabinieri del
Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un
decreto di perquisizione personale e locale a carico di 44 cittadine di origine georgiana e di un
loro connazionale uomo, di età compresa tra i 38 e i 66 anni, indagati per i reati di ingresso
e soggiorno irregolare nel territorio nazionale, possesso di documenti di identificazione falsi
validi per l’espatrio e falsità materiale commessa dal privato.

 

Ad una delle indagate, una 53enne, sempre cittadina georgiana, residente nel centro
di Modena, che aveva adibito la propria abitazione quale luogo di dimora temporanea delle
connazionali dopo il loro arrivo in Italia, è contestato il delitto di favoreggiamento della
permanenza sul territorio dello Stato italiano di stranieri irregolari.

Nell’anno 2024, le indagate si erano presentate presso l’Ufficio Provinciale
dell’Agenzia delle Entrate di Modena per chiedere l’attribuzione del codice fiscale, esibendo
dei documenti di identità lituani, poi risultati contraffatti. 38 indagate erano riuscite ad
ottenere l’attribuzione di un codice fiscale attribuito ad identità false.
Dopo aver così regolarizzato la loro posizione fiscale, aggirando la normativa sul
soggiorno, gli indagati:

– sono stati assunti in qualità di badanti presso anziani residenti in questa provincia o in
altre regioni del territorio nazionale.

– hanno beneficiato di ammortizzatori sociali.

– hanno richiesto e ottenuto da istituti di credito dei finanziamenti di fatto mai estinti.

Le indagini hanno consentito di accertare che le cittadine georgiane, attraverso
l’utilizzo di documenti falsi, risultavano cittadine comunitarie aggirando le norme
sull’immigrazione e godendo di benefici giuridici, fiscali e sanitari.
All’esito dell’attività di ricerca svolta a Modena ed in altre province del territorio
nazionale, quali Reggio Emilia, Firenze, Pistoia, Mantova e Pordenone, sono state arrestate
in flagranza di reato 13 cittadine georgiane, trovate in possesso dei documenti di identità
falsi (carte di identità lituane), con i quali avevano fatto irregolarmente ingresso in Italia.

Il reato loro contestato prevede infatti l’arresto obbligatorio in flagranza. All’esito delle
procedure di identificazione, elezione di domicilio, notifica dell’informazione di garanzia e
sul diritto di difesa e del sequestro dei documenti di identità contraffatti, non sussistendo
esigenze cautelari è stato emesso decreto motivato di liberazione delle 13 cittadine
georgiane arrestate. Nei prossimi giorni la posizione delle stesse sarà oggetto di valutazione
da parte del competente Ufficio Immigrazione della Questura di Modena che valuterà la
sussistenza dei presupposti ai fini della loro eventuale regolarizzazione e permanenza sul
territorio nazionale.
Si rammenta che le indagate sono da considerarsi presunte innocenti fino alla
sentenza irrevocabile di condanna.

 

*
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Luca Masini

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