08.30 - sabato 8 novembre 2025
Tutti i ricorrenti, sostengono i legali, sarebbero stati trascinati in conversazioni sempre più cupe e compiacenti, in cui il chatbot avrebbe normalizzato o incoraggiato pensieri suicidari. Altri querelanti raccontano collassi psicotici che avrebbero richiesto ricoveri urgenti
