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ASSESSORE PAT ZANOTELLI RISPONDE A MAESTRI (PD) * SISTEMA VITIVINICOLO TRENTINO: «IN QUATTRO ANNI LA PROVINCIA HA STANZIATO 17,6 MILIONI, PER SUPPORTARE LE AZIENDE E AUMENTARE LE ESPORTAZIONI»

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08.59 - giovedì 9 ottobre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1102

Oggetto: EXPORT VITIVINICOLO: QUALI PROSPETTIVE?

In questi giorni, si è chiuso, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, l’accordo fra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America relativamente alle tariffe doganali ed al commercio fra le due sponde dell’Atlantico.

Ad un primo sguardo, minimamente obiettivo, il risultato conseguito dall’U.E. non sembra brillare di luce propria, posto che gli esiti paiono tutti più a favore del prodotto americano, anziché delle nostre esportazioni che quindi ne soffrono, con tutte le ricadute sociali ed occupazionali che ciò può comportare.

Per la maggioranza nazionale la parola d’ordine è comunque di segno positivo, così come testimoniato anche dalla recente relazione del Presidente della Provincia alla manovra di assestamento del bilancio di previsione, laddove lo stesso sostiene che la crisi economica in atto a livello mondiale non dipende da “una contingenza legata alla presidenza di turno degli Stati Uniti, ma di un fenomeno di regressione post-globalizzazione”.

E ancora, di fronte alla politica dei dazi americani, il Presidente sostiene che “l’Italia ha margini per far fronte ai nuovi dazi (…) e che il Trentino vanta una capacità di resilienza superiore rispetto al resto del Paese”. A fronte di tutto questo, la Provincia sta “monitorando l’evoluzione di questi scenari, pronti a ipotizzare misure di intervento qualora si rendessero necessarie”. A fronte di questa situazione, peraltro ancora in via di definizione per i singoli settori e prodotti dell’export italiano e trentino, spicca la crescente preoccupazione del settore vitivinicolo che, sul piano nazionale, stima il danno dei dazi americani, fissati al 15%, in 317 milioni di euro per i prossimi dodici mesi, con il rischio che, stante l’attuale tasso di svalutazione del dollaro statunitense, quella cifra già di per sé pesante, possa crescere fino alla soglia dei 460 milioni di euro di danni in un anno.

Si tratta insomma di una possibile perdita che rischierebbe di mettere in ginocchio l’intero settore vitivinicolo italiano, nel quale il Trentino gioca un ruolo non secondario. Certo, ancora qualcosa va definito, con particolare riguardo all’agroalimentare, ma stante così la realtà è necessario ipotizzare subito e con grande consapevolezza quelle “misure di intervento”, già promesse dalla Giunta provinciale in sede di dibattito consiliare, per affrontare quella che sembra essere, ad ogni titolo, una vera emergenza.

I pericoli sono noti. La svalutazione continua del dollaro; l’aumento forte dei costi e dei prezzi dei vini a più alta commercializzazione, con una lievitazione del prezzo finale del prodotto vino rispetto al valore all’origine pari al 186%; il calo dei consumi, soprattutto per alcune varietà specifiche; una costante instabilità commerciale e politica che potrebbero far lievitare ancora costi e prezzi ed un rischio di rallentamento complessivo, che riporterebbe i valori commerciali del settore sui livelli espressi nel periodo pandemico. Ma forse non basta.

Forse è l’intera logica di produzione che va riorientata, puntando meno sulle grandi quantità di prodotto commerciato a prezzi concorrenziali però dentro una fascia dove si colloca la maggior parte del vitivinicolo italiano, per scegliere invece la strada della qualità: minore produzione e maggiore qualità del prodotto per avvicinarsi a quella soglia di commercializzazione che non viene mai intaccata dalle crisi ricorrenti, perché si rivolge ad un consumo che non ha problemi a sostenere le variazioni di prezzo al dettaglio.

E’ in questa direzione che forse dovrebbero indirizzarsi quelle ipotesi di intervento vagheggiate dal Presidente della Provincia e prima ricordate. Ciò che invece emerge è, ancora una volta, l’assenza totale di una seria politica programmatoria; di una elaborazione di prospettiva e di interventi a sostegno, che non possono ridursi ad erogazioni “una tantum”, come peraltro auspicato già da qualcuno, ma devono assumere un profilo strutturale degno di tale nome.
Quello che latita insomma è la valutazione politica del momento e della sua delicatezza; una valutazione attraverso la quale elaborare linee di intervento idonee a sostenere ed anche innovare il nostro sistema vitivinicolo ed anche sinergie con soggetti territoriali diversi e con mercati molto simili al nostro, a fronte di una situazione che preoccupa gli operatori del settore ad ogni livello.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– al di là di interventi “una tantum” a sostegno di questo, come di altri settori dell’export trentino, la Provincia sta elaborando o meno un piano strutturale adatto a far fronte all’emergenza che si profila sul fronte commerciale e, in caso di risposta affermativa, come si configura tale piano;

– quali somme si intendono impegnare e con quali modalità nel caso in cui la Giunta provinciale decida di attivare quelle “misure di intervento” promesse in sede di assestamento del bilancio provinciale;

– se si prevede di avviare sinergie anche con il mondo vitivinicolo della vicina provincia di Bolzano, posto che i problemi sull’export sono di natura pressochè identica.

Lucia Maestri

 

 

 

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Oggetto: risposta all’interrogazione n. 1102 avente ad oggetto: “Misure per sostenere il sistema vitivinicolo trentino”

In merito all’interrogazione n. 1102 sull’export vitivinicolo, si forniscono le seguenti risposte.

Quesito n.1: La Provincia sta elaborando un piano strutturale per affrontare l’emergenza commerciale? Se sì, come si configura?

La Provincia autonoma di Trento sostiene la viticoltura in Trentino attivando – da diverse programmazioni – interventi previsti dalla normativa europea, nazionale e provinciale, con particolare attenzione alla qualità e alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, dei prodotti. Tali interventi, oltre a quanto sopra riportato, hanno permesso alle aziende del settore di migliorare la competitività sui mercati internazionali.

Nell’ultimo biennio, sono stati aperti dei bandi sul Piano Strategico della Politica Agricola Comune (PSP) 2023-2027, come gli interventi di sviluppo rurale SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività” e SRD13 “Investimenti trasformazione commercializzazione prodotti agricoli” e gli interventi settoriali “Investimenti” e “Promozione verso Paesi terzi”.

Oltre a ciò con fondi provinciali si sono attivati dei bandi sulla Legge provinciale n.4/2003, come la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (art. 46) e l’acquisto di barriques e tonneaux (art. 28 e 46). Tali strumenti hanno consentito alle aziende del settore di valorizzare i propri punti di forza, sfruttare le opportunità offerte dal mercato e tutelarsi da eventuali minacce.
Nello specifico:

– Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: l’intervento persegue l’obiettivo di migliorare le prestazioni globali e la sostenibilità delle aziende vitivinicole, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione. Il finanziamento è finalizzato ad aumentare la competitività e la sostenibilità in tutte le sue dimensioni (economica, ambientale e sociale) del settore vitivinicolo, tramite:
• il rafforzamento dell’identità della produzione vitivinicola provinciale e dei territori nei quali essa è svolta (dimensione sociale);
• l’adeguamento dell’offerta nazionale alle sempre più diversificate richieste del mercato (dimensione economica);
• la maggiore diffusione di tecniche di gestione dei vigneti più razionali e ispirate ai principi della viticoltura sostenibile, anche nell’ottica di assicurare, in via prioritaria, il mantenimento della viticoltura nelle aree con particolari sensibilità ambientali e con elevato valore paesaggistico (dimensione ambientale).

L’intervento – finanziato fino alla campagna 2023/2024 nell’ambito degli interventi OCM Vino (Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo) – è stato attivato sull’art. 46 della Legge provinciale n.4/2003 per le annualità 2024/2025 e 2025/2026 e, a tal fine, notificato alla Commissione europea.

– Intervento settoriale “Investimenti”: l’intervento finanzia investimenti, materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole, nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino, che sono diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa, in termini di adeguamento alla domanda del mercato e ad aumentarne la competitività. L’intervento è finanziato dalle risorse FEAGA – interventi settoriali Vino del PSP 2023-2027.

– Intervento settoriale “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”: la misura finanzia progetti volti a promuovere i prodotti vitivinicoli DOP e IGP del territorio al di fuori dell’Unione europea. L’intervento è finanziato dalle risorse FEAGA – interventi settoriali Vino del PSP 2023-2027.

Il tema delle ripercussioni economiche dei dazi USA sull’export del comparto vitivinicolo trentino trova peraltro spazio nell’ambito del Protocollo di intesa 2025 tra la Provincia autonoma di Trento e la Federazione Trentina della Cooperazione recentemente approvato.
In merito, Provincia e Federazione condividono l’obiettivo di sostenere le imprese trentine di fronte alle nuove condizioni determinate dall’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense. Non appena sarà delineato con maggiore chiarezza il quadro degli impatti economici generati dai provvedimenti doganali sul sistema trentino, sarà valutata congiuntamente l’introduzione di adeguate misure per la salvaguardia della competitività delle produzioni trentine e per la tutela del lavoro cooperativo.

Quesito n. 2: Quali somme e modalità sono previste per le ‘misure di intervento’ promesse?
I bandi attivati di recente, per le misure di cui al punto precedente, prevedono lo stanziamento delle seguenti risorse nelle modalità sotto descritte:

• Ristrutturazione e riconversione vigneti
Nella campagna 2022/2023 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 645 di data 14/04/2022) sono state liquidate 180 domande per un importo totale di Euro 1.110.536,43.
La campagna 2023/2024 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 318 di data 24/02/2023) ha visto uno stanziamento di Euro 1.296.603,00, di cui si sono al momento liquidati Euro 917.738,51.
Nella campagna 2024/2025 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 1579 di data 04/10/2024 con fondi a totale carico della Provincia) sono stati stanziati Euro 1.410.219,00, di cui impegnati Euro 1.300.262,53. Attualmente le 162 domande presentate sono in fase di rendicontazione.
Infine, per la campagna 2025/2026 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 919 di data 27/06/2025) sono stati stanziati Euro 1.200.000,00 e le domande sono in corso di presentazione.

• Intervento settoriale “Investimenti”
Nella campagna 2022/2023 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 1542 di data 26/08/2022) sono stati stanziati Euro 1.418.439,00, di cui Euro 1.305.604,59 impegnati a favore di 37 domande a collaudo e una con anticipo ed Euro 74.219,48 liquidati a favore di 6 domande delle campagne precedenti.
Per la campagna 2023/2024 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 1028 di data 09/06/2023) lo stanziamento è stato di Euro 1.683.558,31, di cui si sono al momento liquidati Euro 1.636.736,81.

Nella campagna 2024/2025 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 295 di data 08/03/2024) si sono stanziati Euro 1.698.930,90, di cui impegnati Euro 1.620.092,90 (32 domande ammesse).
Infine, per la campagna 2025/2026 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 233 di data 21/02/2025) sono stanziati Euro 1.958.772,00; entro i termini di chiusura del bando sono state presentate 34 domande, per un importo totale di contributo richiesto di Euro 1.693.719,63.

• Intervento settoriale “Promozione sui mercati dei Paesi terzi”
Nella campagna 2022/2023 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 1068 di data 10/06/2022) sono stati stanziati Euro 1.516.479,21, di cui impegnati Euro 1.237.696,63 e liquidati Euro 990.157,30 per 6 domande con anticipo.
Nella campagna 2023/2024 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 1418 di data 04/08/2023) sono stati stanziati Euro 1.372.558,67, di cui impegnati Euro 790.254,00 e liquidati Euro 632.203,20 per 4 domande con anticipo.

Nella campagna 2024/2025 (bando approvato con delibera della Giunta provinciale n. 740 di data 23/05/2024) sono stati stanziati Euro 1.461.333,20, di cui impegnati Euro 829.939,50 e liquidati Euro 663.951,60 per 3 domande con anticipo ed Euro 102.212,76 per 3 domande a saldo della campagna 2021/2022.

Per la Campagna 2025/2026 è stato attivato un bando con uno stanziamento di Euro 1.478.020,20, per il quale sono pervenute 3 domande attualmente in fase di istruttoria.

Queste misure si inquadrano in una politica strutturale di sostegno e indirizzo al comparto vitivinicolo, anche con una visione di medio – lungo periodo, che vada oltre gli interventi di natura puramente emergenziale.
In tal senso, per il settore vitivinicolo sono state programmate e finanziate importanti attività di promozione per i prodotti locali, quali il Trentodoc Festival, eventi di promozione per i vitigni caratteristici del nostro territorio (Müller Thurgau, Teroldego, Marzemino e Nosiola) nonché promosse e sostenute le attività di enoturismo, quale rilevante strumento di promozione e valorizzazione delle nostre cantine e di tutta la filiera, con l’obiettivo di promuovere il Trentino tra le “World’s wein top destination” enoturistiche.

Quesito n. 3: Si prevedono sinergie con il mondo vitivinicolo della provincia di Bolzano?

Data la natura simile dei problemi affrontati dai due territori, la Provincia di Trento sta valutando l’attivazione di sinergie future per affrontare le sfide comuni del settore vitivinicolo.

In particolare, sul fronte dell’enoturismo, per il quale la Provincia autonoma di Trento punta a costruire un sistema che valorizzi le cantine del proprio territorio non solo come luoghi di produzione, ma anche come spazi di accoglienza e di formazione, si sta concretizzando un “patto” fra Trentino e Alto Adige, attraverso il rafforzamento della sinergia tra i due territori, con l’obiettivo, in vista delle Olimpiadi invernali 2026 – di valorizzare l’accoglienza in cantina e creare progettualità condivise che possano andare a beneficio delle aziende agricole.
Si segnala anche la costante e continua collaborazione tra la Fondazione Edmund Mach e il Centro di Sperimentazione Laimburg relativamente alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico oltre alla collaborazione tra le strutture tecniche delle due amministrazioni provinciali in termini di promozione, difesa e sviluppo della filiera vitivinicola nei contesti montani e di proposizione ad attuazione dei processi normativi nazionali ed unionali.

Distinti saluti.

– Giulia Zanotelli –

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