(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sala Filarmonica concessa ai contestatori del Wired Festival. Lui (“Noi Rovereto”): Chi ha deciso ha verificato i contenuti? Il Comune valuti se ritirare la concessione e si dissoci pubblicamente. Affissioni a tappeto senza timbro Ica, sono stati sanzionati?
A Rovereto non ci facciamo mai mancare nulla, questa è una cosa ormai assodata e dimostrata in molti anni se non addirittura decenni. Quindi non dovrebbe stupire se accade che il Comune da una parte sostiene un evento di livelllo nazionale, se non internazionale, come il “Wired Next Fest”, organizzato da Trentino Sviluppo, che torna a Rovereto per la terza edizione dal 3 al 5 ottobre prossimi con una somma importante (30 mila euro) e dall’altra concede l’utilizzo di una sala comunale come la Filarmonica di corso Rosmini per un’iniziativa che è tutto un programma “Solo al buio si vedono le stelle – iniziative contro il Wired Next Fest”, che si pone palesemente contro l’evento, che viene definito sui manifesti come il “tentativo di accecarci con le meraviglie del progresso mettendone in ombra le contraddizioni”.
Con la determinazione dirigenziale 1635 del 4 settembre scorso, infatti, l’Amministrazione comunale ha disposto uno stanziamento di 30 mila euro quale compartecipazione spese per la realizzazione dell’edizione 2025 di Wired Next Fest in ottemperanza al protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti interessate così come approvato con deliberazione giuntale n. 85 del 15/04/2025. Un provvedimento supportato cda ampie motivazioni: “il Wired Next Fest costituisce un evento di interesse generale per la città di Rovereto e per il territorio provinciale dall’impatto strategico distintivo per la loro immagine, trattandosi di un’iniziativa all’insegna dell’innovazione dall’ampia portata, che coinvolgerà ospiti di spicco appartenenti al mondo dell’imprenditoria, della ricerca, nonché addetti ai lavori, giornalisti, scuole, appassionati e pubblico, risulta importante e di indubbio interesse per l’Amministrazione”. Altra questione: sono apparsi un po’ dappertutto in città i manifesti di questo doppio evento (oltre alla serata alla Filarmonica anche un evento al parco Perlasca) promosso dal collettivo terra e libertà: peccato che non siano dotati del necessario timbro per l’esposizione e siano stati affissi un po’ dappertutto.
Nella sua interrogazione sull’argomento Gianpiero Lui chiede alla sindaca se era a conoscenza della concessione della sala comunale Filarmonica per un evento dichiaratamente contro e di contestazione del Wired Next Fest; se non ritiene opportuno intervenire per annullare la concessione rilasciata o, perlomeno, se non ritiene di dissociarsi pubblicamente dai contenuti della serata in quanto. Infine, viene chiesto all’Amministrazione di verificare se l’affissione dei manifesti apparsi in molti punti della città è regolare e se è stata pagata l’imposta di pubblicità alla concessionaria Ica; in caso contrario se è stato avviato il procedimento di contestazione del mancato pagamento”
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Gianpiero Lui
capogruppo “Noi Rovereto”

