(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Servizio nutrizione parenterale personalizzata: è urgente il rispristino della distruibuzione nei territori periferici. La consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà ha depositato oggi un’interrogazione per porre l’attenzione sul servizio di nutrizione parenterale personalizzata, rivolto ai pazienti impossibilitati ad alimentarsi in modo naturale, che da giugno è stato sospeso nei territori periferici.
“Si tratta di un servizio di vitale importanza, essenziale per la salute e la sicurezza dei pazienti” – afferma la consigliera – “La preparazione di sacche nutrienti specifiche in ambiente sterile e pronte per l’uso è sempre stato garantito dalla Provincia anche nei territori periferici.
Ora, non si sa per quale motivo, il servizio è stato sospeso e i pazienti sono costretti a procurarsi le sacche standard e i preparati vitaminici, forniti separatamente, addittivando manualmente le sacche a domicilio. Questa nuova procedura aumenta il rischio di complicazioni e non garantisce la sicurezza dei pazienti.”
La consigliera chiede alla Giunta se la motivazione della sospensione del servizio è dovuta a guasti tecnici del macchinario di additivazione e, nel caso, quando si ritiene di ripristinarlo e suggerisce di ovviare al problema attivando una collaborazione con altre aziende ospedaliere per la preparazione e consegna delle sacche personalizzate sul territorio.
“Va data una risposta tempestiva a questo problema che compromette gravemente la qualità di vita e la sicurezza dei pazienti ripristinando urgentemente il servizo di nutrizione parenterale personalizzata su tutto il territorio provinciale” – conclude Calzà.
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Con.ra provinciale Michela Calzà PD del Trentino:
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