(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la “Banca”), conclusosi ieri sera sotto la presidenza dell’Avv. Nicola Maione, ha esaminato ed approvato i risultati al 30 giugno 2025. I risultati di conto economico di Gruppo al 30 giugno 2025 Al 30 giugno 2025 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 2.054 mln di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,1%). Tale dinamica è stata determinata principalmente dalla crescita delle commissioni nette (+9,1%) e degli altri ricavi della gestione finanziaria (+32,2%), che più che compensano la dinamica del margine di interesse (-6,7%), che nel primo semestre 2024 aveva beneficiato di tassi di interesse su livelli più elevati, e la flessione degli altri proventi e oneri di gestione.
I ricavi del secondo trimestre 2025, pari a 1.047 mln di euro, risultano in aumento rispetto al trimestre precedente (+3,9%) grazie alla positiva dinamica registrata su tutte le componenti e, in particolare, sul margine di interesse (+1,5%), sulle commissioni nette (+1,7%) e sugli altri ricavi della gestione finanziaria (+32,8%). Il margine di interesse al 30 giugno 2025 è risultato pari a 1.094 mln di euro, in calo rispetto al corrispondente semestre del 2024 (-6,7%, pari a -78,1 mln di euro). Il margine di interesse sui rapporti con clientela ha risentito della diminuzione dei tassi di interesse, solo in parte attenuata dai minori interessi passivi sui titoli in circolazione; nel dettaglio questi ultimi beneficiano del minor costo della raccolta istituzionale, in relazione a scadenze ed altre iniziative del funding plan, i cui effetti sono stati solo in parte bilanciati dalle nuove emissioni.
Il margine di interesse del secondo trimestre 2025 risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+1,5%, pari a +8,1 mln di euro), anche grazie all’efficace gestione del costo della raccolta commerciale e alla crescita dei volumi medi di impiego che hanno compensato gli effetti legati alla riduzione dei tassi attivi. Le commissioni nette al 30 giugno 2025, pari a 803 mln di euro, evidenziano una crescita rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell’anno precedente (+9,1%, pari a +66,7 mln di euro). Il positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/intermediazione e consulenza (+13,8%, pari a +50,2 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+4,4%, pari a +16,4 mln di euro).
Nel dettaglio, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle componenti di distribuzione e gestione portafogli (+41,8 mln di euro), di intermediazione e collocamento titoli e valute (+5,0 mln di euro), di distribuzione prodotti assicurativi (+3,3 mln di euro) e delle altre commissioni di intermediazione/gestione e consulenza (+2,4 mln di euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su finanziamenti (+10,1 mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+4,1 mln di euro), le commissioni su garanzie (+3,9 mln di euro) e le altre commissioni nette (+2,8 mln di euro); sono risultate in flessione, invece, le commissioni sui conti correnti (-3,0 mln di euro) e quelle sui servizi di incasso e pagamento (-1,5 mln di euro).
Il risultato del secondo trimestre dell’esercizio 2025 è superiore rispetto al trimestre precedente (+1,7%, pari a +6,7 mln di euro), grazie all’effetto combinato di maggiori proventi registrati sul comparto dell’attività bancaria commerciale (+9,9%, pari a +18,4 mln di euro) e di una flessione sull’attività di gestione/intermediazione e consulenza (-5,5%, pari a -11,7 mln di euro), concentrata sui proventi di intermediazione e collocamento titoli e valute, rispetto ad una forte performance nel primo trimestre. I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni ammontano a 42 mln di euro e risultano in crescita di +1,4 mln di euro rispetto al 30 giugno 2024, grazie all’aumento della contribuzione delle collegate assicurative, parzialmente compensato dai minori dividendi su OICR e partecipazioni non di collegamento.
Anche il risultato del secondo trimestre 2025, pari a 25 mln di euro, risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+9,3 mln di euro), grazie principalmente ai dividendi percepiti da Banca d’Italia nel mese di aprile 2025 (+7,1 mln di euro). Il risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti al 30 giugno 2025 ammonta a 113 mln di euro, in aumento rispetto ai valori registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (+38,4 mln di euro). Anche la dinamica del secondo trimestre 2025 risulta in crescita rispetto al trimestre precedente (+14,0 mln di euro).
Al 30 giugno 2025 gli oneri operativi sono risultati pari a 943 mln di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2024 (+2,0%, pari a +18,1 mln di euro), principalmente per gli effetti del rinnovo del CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dagli effetti di un’efficiente gestione delle altre spese amministrative; il contributo del secondo trimestre 2025 risulta sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (-0,3%). Esaminando in dettaglio i singoli aggregati emerge quanto segue: – le spese per il personale, che ammontano a 640 mln di euro, hanno mostrato una crescita rispetto a quanto registrato nel corrispondente periodo dell’anno precedente (+5,3%), principalmente per gli oneri connessi al secondo e al terzo aumento delle retribuzioni previsti dal rinnovo del CCNL dei bancari (decorrenza a partire, rispettivamente, dal 1° settembre 2024 e dal 1° giugno 2025) e per maggiori accantonamenti sulla componente variabile della retribuzione, in linea con il Piano Strategico 2024-2028.
Il risultato del trimestre, pari a 319,1 mln di euro, si pone in miglioramento nei confronti del trimestre precedente (-0,7%, pari a – 2,2 mln di euro); – le altre spese amministrative, che ammontano a 223 mln di euro, risultano in riduzione rispetto al 30 giugno 2024 (-3,9%), grazie anche alla continua implementazione di un rigoroso processo di governo della spesa e alla focalizzazione sulle azioni di ottimizzazione dei costi. Anche il contributo del secondo trimestre 2025, pari a 111 mln di euro, risulta leggermente inferiore rispetto al trimestre precedente (-1,2%); – le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a 79 mln di euro al 30 giugno 2025, in calo rispetto a quelle contabilizzate al 30 giugno 2024 (-6,2%); il contributo del secondo trimestre 2025 è pari a 41 mln di euro (38 mln di euro il risultato del trimestre precedente).
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il risultato operativo lordo del Gruppo è pari a 1.111 mln di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2024 (pari a 1.106 mln di euro). Il contributo del secondo trimestre 2025, pari a 576 mln di euro, risulta in aumento del +7,6% rispetto al trimestre precedente (pari a 535 mln di euro). Al 30 giugno 2025 il Gruppo ha contabilizzato un costo del credito clientela pari a 175 mln di euro, in calo rispetto ai 204 mln di euro rilevati nello stesso periodo dell’anno precedente, grazie principalmente a flussi più contenuti di ingressi da bonis a crediti deteriorati. Il costo del credito clientela del secondo trimestre 2025, pari a 84 mln di euro, risulta inferiore rispetto ai 91 mln di euro del trimestre precedente, principalmente per effetto del miglioramento della qualità del credito performing (minor stage 2) e per i maggiori flussi di cura osservati nel secondo trimestre.
Al 30 giugno 2025 il tasso di provisioning, espresso come rapporto tra il costo del credito clientela annualizzato e la somma dei finanziamenti clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing esprime un trend in miglioramento, attestandosi a 43 bps (46 bps al 31 marzo 2025 e 53 bps al 31 dicembre 2024). Il risultato operativo netto del Gruppo al 30 giugno 2025 è pari a 936 mln di euro, in crescita rispetto al risultato di 897 mln di euro registrato nel primo semestre 2024. Il contributo del secondo trimestre 2025, pari a 488 mln di euro, si pone in aumento rispetto ai 448 mln di euro del trimestre precedente.
Alla formazione del risultato di periodo concorrono anche le seguenti voci: •
altri accantonamenti netti al fondo rischi e oneri pari a -26 mln di euro al 30 giugno 2025, rispetto ai -15 mln di euro contabilizzati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il contributo del secondo trimestre 2025 è risultato pari a -1 mln di euro e si confronta con i – 25 mln di euro del trimestre precedente;
• altri utili (perdite) da partecipazioni, con un risultato nullo in entrambi i trimestri del 2025, rispetto ai -4 mln di euro del 30 giugno 2024;
• oneri di ristrutturazione/oneri una tantum pari a -15 mln di euro, che si confrontano con i -41 mln di euro del primo semestre 2024. Tali oneri includono, in particolare, l’effetto dell’attualizzazione degli oneri connessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al Fondo di Solidarietà, l’impatto derivante dalla valutazione della controllata MP Banque secondo il principio contabile IFRS5 ed oneri riferiti ad iniziative progettuali connesse al piano industriale. Il contributo del trimestre è risultato pari a -8 mln di euro, che si confronta con i – 7 mln di euro del trimestre precedente;
• oneri operazioni straordinarie pari a -7 mln di euro, che includono i costi, per la maggior parte contabilizzati nel primo trimestre 2025, sostenuti in relazione all’operazione di offerta pubblica di scambio (OPS), annunciata nel gennaio 2025; • rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari con importo nullo al 30 giugno 20257 . Nel primo semestre 2024 erano stati rilevati in questa voce oneri pari a -75 mln di euro, relativi al contributo riconosciuto al fondo di garanzia dei depositi per le banche italiane del Gruppo (DGS);
• canone DTA pari a -29 mln di euro, che si confronta con i -31 mln di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente; il contributo del secondo trimestre 2025, pari a -14 mln di euro, risulta in linea con il trimestre precedente. L’importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 30 giugno 2025 sulle DTA (Deferred Tax Assets) trasformabili in credito di imposta;
• risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali pari a -3 mln di euro, in miglioramento rispetto ai -19 mln di euro del primo semestre 2024. Il risultato del secondo trimestre 2025, pari a -5 mln di euro, è conseguente all’aggiornamento semestrale delle valutazioni immobiliari, mentre il contributo del trimestre precedente (pari a +2 mln di euro) è conseguente alla valutazione di alcuni investimenti immobiliari al prezzo atteso di cessione;
• utili (perdite) da cessione di investimenti, è risultato nullo in entrambi i trimestri del 2025, rispetto ai -6 mln di euro del primo semestre 2024. Per effetto delle dinamiche sopra evidenziate, l’utile di periodo al lordo delle imposte del Gruppo è pari a 857 mln di euro, in crescita di +151 mln di euro rispetto all’utile ante imposte di 706 mln di euro registrato nel corrispondente periodo del 2024.
Il risultato del secondo trimestre 2025 è pari a 460 mln di euro, in aumento di +62 mln di euro rispetto al trimestre precedente. Le imposte sul reddito di periodo registrano un contributo positivo pari a +36 mln di euro, imputabile principalmente alla rivalutazione delle DTA, al netto della fiscalità relativa al risultato economico del semestre. Il contributo al 30 giugno 2024, pari a +453 mln di euro, comprendeva l’effetto, sulla rivalutazione delle DTA, dell’aggiornamento delle proiezioni reddituali del Gruppo desunte dal Piano Industriale 2024-2028.
A seguito delle dinamiche sopra descritte, l’utile di periodo di pertinenza della Capogruppo ammonta a 892 mln di euro al 30 giugno 2025, rispetto all’utile di 1.159 mln di euro conseguito nel primo semestre del 2024. L’utile del secondo trimestre, pari a 479 mln di euro, risulta in crescita rispetto a quello contabilizzato nel trimestre precedente (pari a 413 mln di euro). Gli aggregati patrimoniali di Gruppo al 30 giugno 2025.
Al 30 giugno 2025 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo sono risultati pari a 200,4 mld di euro, evidenziando un aumento di +2,2 mld di euro rispetto al 31 marzo 2025, grazie alla crescita della raccolta indiretta (+2,3 mld di euro), a fronte di un livello della raccolta diretta sostanzialmente stabile. L’aggregato si pone in aumento anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+3,2 mld di euro) grazie alla crescita sia della raccolta indiretta (+2,7 mld di euro) sia della raccolta diretta (+0,5 mld di euro). La raccolta commerciale totale8, pari a 171,0 mld di euro9 , inclusiva dei depositi a clientela e della raccolta indiretta, risulta in crescita rispetto a dicembre 2024 (+2,3%) ed aumenta di oltre +4 mld di euro (+2,5%) rispetto a marzo 2025.
I volumi di raccolta diretta si sono attestati a 94,5 mld di euro e risultano sostanzialmente stabili rispetto ai valori di fine marzo 2025. La crescita dei conti correnti (+2,0 mld di euro) e delle obbligazioni (+0,6 mld di euro) è stata bilanciata dalla diminuzione di pronti contro termine (-2,5 mld di euro) e, in misura minore, delle altre forme di raccolta diretta (-0,2 mld di euro)10, mentre i depositi a scadenza si sono mantenuti in linea con il 31 marzo 2025. L’aggregato risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (+0,5 mld di euro).
La crescita, in questo caso, interessa i conti correnti (+0,6 mld di euro) e i depositi a scadenza (+0,4 mld di euro), mentre si pongono in lieve flessione i PCT (-0,2 mld di euro), le obbligazioni (-0,1 mld di euro) e le altre forme di raccolta (-0,1 mld di euro). La dinamica delle obbligazioni è da ricondurre all’esercizio, nel primo trimestre del 2025, dell’opzione di rimborso integrale in via anticipata di un’obbligazione subordinata Tier 2 (400 mln di euro) e di un’obbligazione di tipo senior (750 mln di euro), nonché a operazioni di funding bilaterale con sottostanti titoli di propria emissione per 500 mln di euro.
Nel secondo trimestre impattano l’emissione di un’obbligazione senior preferred per 500 mln di euro, a fronte del rimborso per scadenza di analoga obbligazione per 750 mln di euro, e l’emissione di un European covered bond per 750 mln di euro. Inoltre, al termine del mese di giugno, con data di regolamento 2 luglio, è stata perfezionata l’emissione di un prestito subordinato dell’importo di 0,5 mld di euro, con scadenza prevista nel 2035. La raccolta diretta commerciale11 si è attestata a 75,3 mld di euro, in aumento sia rispetto a marzo 2025 (+2,0 mld di euro), sia rispetto a dicembre 2024 (+1,0 mld di euro).
La raccolta indiretta si è attestata a 105,9 mld di euro, in crescita di +2,3 mld di euro rispetto al 31 marzo 2025, sia sul risparmio amministrato (+1,2 mld di euro) sia sul risparmio gestito (+1,1 mld di euro); la positiva dinamica è da ricondurre a flussi netti ed effetto mercato positivi. Nel confronto con il 31 dicembre 2024 si assiste ad una crescita della raccolta indiretta di +2,7 mld di euro, sia per l’aumento del risparmio amministrato (+1,9 mld di euro), sia per la crescita del risparmio gestito (+0,8 mld di euro). Entrambe le componenti beneficiano di flussi netti positivi; positivo anche l’effetto mercato sulla componente del risparmio amministrato.
La raccolta indiretta commerciale12 si è attestata a 95,7 mld di euro, in aumento di +2,9 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito della crescita sia del risparmio amministrato (+2,1 mld di euro), sia del risparmio gestito (+0,8 mld di euro); in crescita del +2,2% rispetto al 31 marzo 2025. Al 30 giugno 2025 i finanziamenti clientela del Gruppo si sono attestati a 80,5 mld di euro, in crescita rispetto al 31 marzo 2025 (+1,9 mld di euro), sui mutui (+1,1 mld di euro), sugli altri finanziamenti (+0,6 mld di euro) e, in misura minore, sui PCT (+0,2 mld di euro); risultano invece sostanzialmente stabili i conti correnti e i crediti deteriorati.
Nel confronto con il 31 dicembre 2024, l’aggregato risulta in crescita (+3,2 mld di euro), principalmente per effetto dello sviluppo dei mutui (+2,5 mld di euro). Si pongono in aumento anche gli altri finanziamenti (+0,5 mld di euro), i conti correnti (+0,2 mld di euro) e i PCT (+0,2 mld di euro), mentre calano i crediti deteriorati (-0,1 mld di euro). Gli impieghi performing13, pari a 71,5 mld di euro, sono risultati in crescita del +2,5% rispetto al 31 marzo 2025, e in crescita del +4,6% rispetto a dicembre 2024. Il totale finanziamenti clientela deteriorati del Gruppo al 30 giugno 2025 è risultato pari a 3,5 mld di euro in termini di esposizione lorda, con trend in calo rispetto al 31 marzo 2025 (pari a 3,6 mld di euro) e al 31 dicembre 2024 (pari a 3,7 mld di euro).
Considerando gli effetti della cessione di un portafoglio di crediti deteriorati del valore lordo di 0,3 mld di euro recentemente finalizzata, il totale finanziamenti clientela deteriorati lordi risulta pari a 3,1 mld di euro. Al 30 giugno 2025 l’esposizione netta in termini di finanziamenti clientela deteriorati del Gruppo si è attestata a 1,8 mld di euro, sostanzialmente stabile sia rispetto al 31 marzo 2025 (pari a 1,8 mld di euro) sia rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 1,9 mld di euro).
Includendo gli effetti dell’operazione di cessione sopra citata, l’esposizione netta dei finanziamenti clientela deteriorati ammonta a circa 1,7 mld di euro. Al 30 giugno 2025 la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 49,3%, sostanzialmente in linea rispetto al valore registrato al 31 marzo 2025 (pari al 49,5%). Tutte le componenti presentano variazioni lievi: la percentuale di copertura delle sofferenze passa dal 65,9% al 66,1%, quella delle inadempienze probabili dal 40,0% al 39,5%, quella dei finanziamenti scaduti deteriorati rimane stabile al 28,7%.
La percentuale di copertura dei crediti deteriorati risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (pari al 48,5%). A livello di singoli stati amministrativi, risultano in crescita le percentuali di copertura delle inadempienze probabili (il cui coverage passa dal 38,8% al 39,5%) e dei finanziamenti scaduti deteriorati (che passa dal 26,3% al 28,7%); in lieve riduzione, invece, la percentuale di copertura delle sofferenze (il cui coverage passa dal 66,5% al 66,1%). Considerando gli effetti dell’operazione di cessione sopra citata, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si attesta al 46,7%.
Al 30 giugno 2025 le attività in titoli del Gruppo sono risultate pari a 19,0 mld di euro, sostanzialmente stabili rispetto al 31 marzo 2025 (-0,3%) con variazioni contenute su tutte le componenti dell’aggregato. In particolare: +0,1 mld di euro sulle attività finanziarie detenute per la negoziazione, -0,1 mld di euro sulle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, -0,1 mld di euro sui titoli verso clientela al costo ammortizzato e +0,1 mld di euro sui titoli verso banche al costo ammortizzato; sostanzialmente stabili le altre componenti.
L’aggregato risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (+1,5 mld di euro) soprattutto in relazione alla crescita registrata sulla componente di negoziazione (+2,3 mld di euro), parzialmente compensata dalla flessione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-0,4 mld di euro) e dei titoli verso clientela al costo ammortizzato (-0,3 mld di euro). Risultano sostanzialmente stabili le altre componenti. Al 30 giugno 2025, la posizione interbancaria netta del Gruppo si è attestata a 4,1 mld di euro in impiego, in diminuzione rispetto agli impieghi interbancari netti di 5,3 mld di euro e 6,1 mld di euro, rispettivamente al 31 marzo 2025 e al 31 dicembre 2024.
La variazione rispetto al trimestre precedente (-1,2 mld di euro) è imputabile principalmente agli impieghi a vista presso banche centrali. Sulla variazione rispetto al fine anno precedente (-2,0 mld di euro) influiscono principalmente: (i) nei rapporti con banche, l’aumento della raccolta e la riduzione degli impieghi, (ii) nei rapporti con banche centrali, la flessione del saldo netto impiegato in depo facility. Al 30 giugno 2025 la posizione di liquidità operativa presenta un livello di counterbalancing capacity non impegnata pari a 31,0 mld di euro, in flessione rispetto al 31 marzo 2025 (pari a 31,6 mld di euro) e al 31 dicembre 2024 (pari a 33,0 mld di euro).
Al 30 giugno 2025 il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a 11,5 mld di euro, che si compara a 12,0 mld di euro al 31 marzo 2025, con la differenza da ricondursi al combinato effetto del pagamento, nel mese di maggio 2025, del dividendo 2024 per un importo pari a 1.083,4 mln di euro, e dell’utile registrato nel secondo trimestre. Rispetto al 31 dicembre 2024, il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi, al 30 giugno 2025, è inferiore di 0,2 mld di euro, anche in questo caso, quale conseguenza dell’utile del primo semestre 2025 e della distribuzione del dividendo 2024.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 30 giugno 2025 il CET1 capital ratio fully loaded si è attestato al 19,6%, includendo l’utile di periodo, la cui computabilità è subordinata all’approvazione della Banca Centrale Europea e deducendo dal capitale i dividendi maturati nel semestre assumendo un pay out ratio del 75% dell’utile ante imposte; il total capital ratio fully loaded è risultato pari a 21,8%14.
***** L’Amministratore Delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, presenterà i risultati in una conference call alle ore 8.30 CEST del 6 agosto 2025. Di seguito il link per collegarsi: https://www.gruppomps.it/corporate-governance/offerta-pubblica-di-scambio-totalitaria-volontaria.html
***** Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Andrea Francesco Maffezzoni, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
***** Il presente comunicato sarà disponibile sul sito web all’indirizzo www.gruppomps.it
