(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il fallimento dello spot Albania, costato un miliardo di euro ai cittadini italiani, adesso è conclamato. Anche la Corte Ue, probabilmente imbottita sottobanco di toghe rosse, ha dato torto al governo Meloni: i giudici devono ovviamente poter svolgere il controllo giurisdizionale sui provvedimenti con cui il governo designa quali siano i paesi sicuri, per verificare il rispetto del diritto europeo, che prevale sulle decisioni spesso improvvisate di Meloni, Salvini e Tajani.
Inoltre, la Corte Ue ricorda a Meloni che non si può designare come paese sicuro quello in cui i diritti e protezione non siano garantiti all’intera popolazione ma solo a una parte di essa. Dopo tanti inutili decreti legge e continui strali del centrodestra contro i giudici, è ancora una volta dimostrato che il governo Meloni gestisce l’immigrazione con ignoranza, improvvisazione e slogan vuoti. Hanno fallito sulla principale promessa della campagna elettorale. Si diano pace: anche Meloni è soggetta alla legge. Se ne sono capaci, facciano qualcosa di serio e concreto”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Roberto Cataldi, Alfonso Colucci, Felicia Gaudiano, Alessandra Maiorino e Pasqualino Penza.
