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SÜDTIROLO PRIDE 2025 * COMUNITÀ LGBTQAI+:“UN’ESPLOSIONE DI COLORI, GIOIA E VOGLIA DI COMUNITÀ“

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14.27 - domenica 29 giugno 2025

“Festa e lotta” sono stati i principi cardine del Südtirolo Pride, il primissimo Pride nella provincia di Bolzano, che si è concluso con una partecipazione ben oltre le più rosee aspettative – e con un fortissimo desiderio di pari diritti per tuttə, liberazione e costruzione di comunità.

“Oltre ogni aspettativa”: è questo il giudizio unanime di chi – tra componente direttiva e quasi 170 volontari e volontarie – ha organizzato, accompagnato e realizzato il Südtirolo Pride, che si è svolto ieri, sabato 28 giugno. È stato il primissimo Pride nella provincia di Bolzano.

Oltre all’enorme partecipazione – ben più di 5.000 persone hanno sfilato per le strade del capoluogo – a colpire è stata soprattutto l’incredibile varietà di persone presenti: da Bolzano, da Trento, da molte città e paesi vicini. Hanno partecipato bambinз, giovani, anzianз, persone appartenenti alla comunità LGBTQAI+, persone queer, ma anche chi ha semplicemente voluto manifestare il proprio sostegno alla libertà di essere sé stessə, di amare chi si vuole amare e di autodeterminarsi, e al diritto di vivere in una società che garantisca pari diritti per tuttз.

Il corteo, inaugurato dal Coro Highlight in una Piazza Verdi infuocata (38 gradi all’ombra), ha attraversato Piazza Domenicani, Ponte Druso, Corso Italia, Corso Libertà e Ponte Talvera, fino a raggiungere il Piazzale Langer, dove la festa aveva solo da cominciare. Ad accogliere lз partecipanti – di ogni sesso, identità di genere, età, orientamento e di varie provenienze e culture – è stata la DJ Sara Louis, che, nonostante qualche problema tecnico causato dal caldo estremo, ha dato ufficialmente il via alla festa.

A seguire, si sono esibitз ben 27 tra cantanti, drag performer, rappresentanti di organizzazioni e – prima di tutto – persone, che hanno trasformato il piazzale in una celebrazione vivace, partecipata e piena di colori. Tra i momenti più apprezzati, gli spettacoli drag di Samantha Fire e Marea, con performance travolgenti; ma anche momenti più intimi, tra poesie, racconti e interventi che hanno ricordato l’importanza di tutelare i diritti delle persone LGBTQAI+, delle persone neurodivergenti, con disabilità e di tuttз coloro che subiscono discriminazioni e oppressioni. Unione: per farsi vedere, per lottare insieme!

Forte anche il richiamo al popolo palestinese, apertamente sostenuto dal Pride, così come a tuttз i popoli che lottano per la loro sopravvivenza, autodeterminazione e liberazione.
E naturalmente, tanta musica: a chiudere la serata, la Homeless Band, il collettivo Supermarket e i Queen of Saba, duo plastico e fluido, senza peli sulla lingua.

“Salire sul palco e vedere tutta quella gente in lotta e in festa con noi è stato davvero emozionante”, racconta Adele Zambaldi, che fa parte del direttivo del Südtirolo Pride insieme a Madu Alber, Christian Contarino, Lara Peer e Francesco Pappalardo. “Abbiamo investito tutte le nostre energie in questo Pride, e vedere il risultato mi lascia davvero senza fiato”.

Un’emozione condivisa anche da Christian Contarino: “Oltre ogni aspettativa. Tanto lavoro e impegno sono fioriti in un’esplosione di colori, gioia e voglia di comunità”. Contarino, padre di una famiglia arcobaleno, ha sacrificato il sonno per rendere possibile tutto questo: “Sono davvero felice che la giornata sia andata bene e che siamo riuscitз a coordinarci tra le tante squadre operative”.
Infatti, erano attivз ben 170 volontari e volontarie: chi alle casse, ai bar, chi si occupava dei rifiuti, chi accompagnava lз più piccolз, chi garantiva ordine, sicurezza e benessere all’interno di una folla sempre più numerosa e vibrante.

Anche Madu Alber chiude la giornata stanca ma felice: “Questo è stato un grandissimo e bellissimo passo per la nostra comunità, in questo territorio. Un passo che, fino a pochi anni fa, non avrei mai creduto possibile. Che siano arrivate così tante persone, da così tante parti, mi rende orgogliosa e felice”. E ancora: “Questo è stato un momento storico. Ora tocca portare avanti quest’energia di resistenza e solidarietà per supportarci a vicenda nel qui e ora, oltre ai confini, continuando ad agire per un futuro più equo e giusto per tutte le persone”.

Qui trovate il link per le foto dell’evento e i rispettivi crediti:
https://drive.google.com/drive/folders/1QgCmOdUemt8xm7YLJ91xHqKrQzCEkeJf?usp=sharing

Contatti e Informazioni:
✉️ Email: [email protected]
🌐 Sito web: www.pride.bz.it
😃 Contatto diretto:
Adele Zambaldi (+39 327 8819730) per aspetti artistici
Madu (+ 39 351 607 8493) per aspetti artistici
Christian Contarino (+39 345 4471507) per aspetti tecnici / sponsorship
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Eine Explosion aus Farben, Freude und Gemeinschaftsgefühl

„Feiern und Kämpfen“ – das waren die Grundprinzipien der Südtirolo Pride, der allerersten Pride in der Provinz Bozen. Mit einer Beteiligung, die alle Erwartungen übertraf, und begleitet vom starken Wunsch nach gleichen Rechten für alle, nach Befreiung und dem Aufbau einer inklusiven Gemeinschaft, fand am Samstag ein historischer Tag für Südtirol statt.

„Die Pride hat unsere Erwartungen weit übertroffen“ – so das einhellige Fazit der Menschen, die – vom Vorstand bis zu fast 170 freiwilligen Helfer:innen – die Südtirol Pride organisiert, begleitet und möglich gemacht haben. Die Veranstaltung fand am Samstag, dem 28. Juni, statt und markierte die erste Pride in der Provinz Bozen.

Neben der enormen Beteiligung – über 5.000 Personen zogen durch die Straßen der Landeshauptstadt – beeindruckte vor allem die Vielfalt der Teilnehmenden: Menschen aus Bozen, Trient, vielen benachbarten Städten und Gemeinden; Kinder, Jugendliche, ältere Menschen, Angehörige der LGBTQAI+ Community, queere Menschen – aber auch viele, die ihre Solidarität zeigen wollten für das Recht, man selbst zu sein, zu lieben, wen man lieben möchte, sich selbst zu bestimmen und gemeinsam für gleiche Rechte für alle einzustehen.

Der Demonstrationszug, eröffnet vom Coro Highlight auf dem glühend heißen Verdiplatz (38 °C im Schatten), führte über den Dominikanerplatz, die Drususbrücke, die Italienallee, die Freiheitsstraße und die Talferbrücke bis zum Alexander-Langer-Platz, wo die Feier ihren Höhepunkt fand. Dort wurden die Teilnehmenden – aller Geschlechter, Identitäten, Altersgruppen, sexueller Orientierungen sowie unterschiedlicher Herkunft und Kultur – von DJ Sara Louis empfangen, die trotz technischer Probleme durch die Hitze mit den ersten Beats das Fest eröffnete.

Im Anschluss traten 27 Acts auf: Sänger:innen, Drag-Performer:innen, Vertreter:innen verschiedener Organisationen – und vor allem Menschen –, die den Platz in eine lebendige, partizipative und farbenfrohe Feier verwandelten. Zu den Highlights gehörten die eindrucksvollen Drag-Shows von Samantha Fire und Marea sowie berührende Momente mit Gedichten, Erzählungen und Redebeiträgen, die die Bedeutung des Schutzes der Rechte von LGBTQAI+ Personen, neurodivergenten Menschen, Menschen mit Behinderungen und allen, die von Diskriminierung und Unterdrückung betroffen sind, unterstrichen. Gemeinsamkeit – sichtbarer Protest und gelebte Solidarität!

Ein deutliches Zeichen setzte der Pride auch für das palästinensische Volk, dem offen Solidarität ausgesprochen wurde – ebenso wie für alle Menschen und Völker, die für ihre Existenz, Selbstbestimmung und Befreiung kämpfen.

Und natürlich: jede Menge Musik. Den krönenden Abschluss bildeten Auftritte der Homeless Band, des Kollektivs Supermarket sowie den Queen of Saba – ein fluider, plastischer Act, der kein Blatt vor den Mund nahm.

„Auf die Bühne zu gehen und all diese Menschen im gemeinsamen Kampf und Feiern zu sehen, war wirklich bewegend“, erzählt Adele Zambaldi, Mitglied des Südtirol Pride-Vorstands gemeinsam mit Madu Alber, Christian Contarino, Lara Peer und Francesco Pappalardo. „Wir haben all unsere Energie in diesen Pride gesteckt – das Ergebnis raubt mir den Atem.“

Diese Emotion teilt auch Christian Contarino: „Die Pride hat unsere Erwartungen gesprengt. So viel Arbeit und Engagement sind in einer Explosion aus Farben, Freude und Gemeinschaft aufgegangen.“ Contarino, Vater einer Regenbogenfamilie, verzichtete auf Schlaf, um dieses Ereignis möglich zu machen: „Ich bin wirklich glücklich, dass der Tag fast reibungslos verlaufen ist und wir es geschafft haben, uns unter den vielen Einsatzteams gut abzustimmen.“

Tatsächlich waren rund 170 Freiwillige im Einsatz – an den Kassen, an der Bar, beim Müllsammeln, bei der Kinderbetreuung, für Ordnung, Sicherheit und das allgemeine Wohlbefinden innerhalb einer immer größer und lebendiger werdenden Menge.

Auch Madu Alber blickt erschöpft, aber erfüllt auf den Tag zurück: „Das war ein großer und wunderschöner Schritt für unsere Community in dieser Region. Ein Schritt, den ich mir vor einigen Jahren kaum hätte vorstellen können. Dass so viele Menschen aus so vielen Ecken Südtirols gekommen sind, macht mich stolz und glücklich”, so Alber. Und weiter: “Das war ein historischer Moment. Jetzt geht es darum, diese Energie des Widerstands und der Solidarität weiterzutragen – im Hier und Jetzt, über Grenzen hinweg, im gemeinsamen Einsatz für eine gerechtere Zukunft für alle.“

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