Di Luca Franceschi
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Il senatore Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Antimafia, ha elogiato l’audizione del procuratore De Lucia in seno alla Commissione stessa, definendo la sua relazione come precisa e puntuale. Secondo Russo, l’intervento del magistrato ha avuto il duplice merito di evidenziare le criticità presenti nel sistema carcerario italiano e al contempo proporre soluzioni concrete e serie per affrontarle.
Russo ha rivolto un ringraziamento personale a De Lucia per il lavoro svolto alla guida della Procura di Palermo, un ufficio giudiziario di rilevanza storica e particolarmente delicato, sottolineando l’impegno profuso nella lotta contro la mafia, una minaccia che gli ultimi episodi criminali confermano non debba essere sottovalutata.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha quindi illustrato l’approccio del governo Meloni rispetto a queste tematiche. Sin dall’insediamento, l’esecutivo ha cercato di affrontare le criticità del sistema penitenziario consapevole che si tratta di problemi con radici profonde nel tempo. In particolare, la gestione delle carceri e la disciplina dei circuiti di Alta Sicurezza sono stati posti al centro di una strategia deliberata di sicurezza nazionale, pensata per contrastare con fermezza sia la criminalità organizzata che il terrorismo.
Russo ha sottolineato come i principali interventi, le direttive operative e le posizioni politiche assunte dall’amministrazione Meloni rappresentino una chiara inversione di tendenza rispetto agli esecutivi che l’hanno preceduta. Un esempio concreto di questo cambiamento è stato rappresentato dalla chiusura permanente delle celle nei reparti di Alta Sicurezza, una misura mirata a impedire che i clan mafiosi e camorristici potessero mantenere gerarchie, esercitare intimidazioni e riorganizzarsi all’interno delle sezioni degli istituti penitenziari.
Il governo ha inoltre rivisto radicalmente i criteri per l’accesso alle misure alternative o premiali riservate a chi è ristretto nei circuiti di Alta Sicurezza. Sul fronte della prevenzione, il tema del contrasto ai droni e al ricorso alle nuove tecnologie utilizzate dai detenuti per comunicare con l’esterno ha ricevuto attenzione particolare, con l’esecutivo che ha risposto con misure adeguate, prevedendo stanziamenti e dotazioni tecniche idonee.
Pur riconoscendo che il lavoro da svolgere rimane ancora consistente, Russo ha sottolineato come le analisi del procuratore De Lucia rappresentino un punto di riferimento di grande valore. Conclude la dichiarazione un riferimento all’impegno del governo nel proseguire il cammino tracciato dagli insegnamenti lasciatici, attraverso il loro estremo sacrificio, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
