La Consulta provinciale per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzano ha affrontato nel corso della sua ultima seduta il tema della ristorazione scolastica, riconoscendola come un elemento significativo per la conciliabilità tra vita familiare e lavorativa, nonché per l’istruzione e l’assistenza appropriata dei bambini. In merito a questa questione, è stata trasmessa una comunicazione ufficiale all’assessore provinciale all’Istruzione Philipp Achammer e ai sindacati scolastici, che sottolinea il valore pedagogico della pausa pranzo. Anche il Consorzio dei Comuni ha ricevuto la stessa comunicazione, dato che i Comuni mantengono la responsabilità della gestione organizzativa dei servizi di ristorazione nelle scuole.
La Consulta per la famiglia esprime apprezzamento per il potenziamento del servizio di mensa rivolto agli alunni, considerandolo un contributo rilevante per una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro. Secondo quanto dichiarato, il servizio di ristorazione scolastica non dovrebbe essere percepito esclusivamente come un’offerta assistenziale di natura organizzativa, bensì come parte costitutiva di una quotidianità scolastica pensata a misura di bambino, che produca un valore aggiunto dal punto di vista pedagogico e sociale.
La Consulta suggerisce di condurre le discussioni in corso tenendo in considerazione non soltanto gli aspetti organizzativi, finanziari e del personale, ma anche la qualità della pausa pranzo e il benessere dei bambini fin dall’inizio delle trattative. L’obiettivo deve essere un’offerta capillare, accessibile e concretamente praticabile, che supporti le famiglie e offra ai bambini un contesto affidabile con un’assistenza di qualità, pasti consumati in comune e apprendimento sociale.
In questo quadro, la Consulta per la famiglia sollecita che l’assistenza pedagogica durante la pausa pranzo venga adeguatamente considerata anche nelle imminenti trattative salariali per il personale docente. L’auspicio è che istruzione, assistenza e conciliazione siano pensate in maniera congiunta e ulteriormente sviluppate nell’interesse dei bambini e dei giovani.
La Consulta provinciale per la famiglia costituisce un organo consultivo della Giunta provinciale con la facoltà di elaborare proposte per il sostegno alle famiglie, fornire pareri, raccomandazioni e prese di posizione su tematiche rilevanti per le famiglie stesse. I compiti e la composizione dell’organismo sono disciplinati dall’articolo 12 della Legge provinciale sullo Sviluppo e sostegno della famiglia in Alto Adige, risalente al 17 maggio 2013.


