Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione urgente al governo per contestare la decisione dell’Agenzia delle Dogane di fare ricorso contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna. La pronuncia del Tar aveva riconosciuto alla giornalista Linda Maggiori e all’avvocato Andrea Maestri il diritto di accedere alle informazioni relative ai materiali d’armamento transitati dal porto di Ravenna con destinazione Israele.
Secondo quanto denunciato dai parlamentari pentastellati, nell’atto di appello presentato dall’Avvocatura dello Stato si arriva a sostenere che la divulgazione di questi dati costituirebbe una minaccia alla sicurezza nazionale. Non solo: viene addirittura delegittimata l’inchiesta giornalistica utilizzando argomentazioni considerate offensive dai rappresentanti del M5S.
Questa ostinazione nel negare l’accesso alle informazioni genera fortissimi dubbi sulla trasparenza dei flussi militari che interessano i porti italiani. La questione assume particolare rilevanza nel contesto del conflitto in corso nella Striscia di Gaza, rendendo ancora più pressante l’esigenza di fare chiarezza.
I parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono quindi al governo di fornire risposte precise ed esaustive. È necessario sapere con esattezza quali armamenti stiano transitando attraverso i porti del nostro Paese e verso quali destinazioni finali siano diretti.
La posizione espressa è netta: l’esecutivo non può apporre il segreto sui traffici d’armi che passano per i porti italiani, calpestando così il diritto fondamentale dei cittadini a essere adeguatamente informati su questioni di tale importanza.
