Di Luca Franceschi
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Migliaia di sfollati continuano a soffrire nel sud del Libano, una regione che non cessa di rivendicare la propria libertà nonostante le tensioni interne e le pressioni esterne che la caratterizzano. In questo contesto di difficoltà umanitaria, gli italiani hanno risposto con un significativo gesto di solidarietà, confermando l’impegno che il Governo Meloni mantiene costantemente verso il Libano, come testimoniato dal ruolo che Roma svolge nel facilitare il dialogo tra Libano e Israele.
La raccolta promossa da Gioventù Nazionale in diverse città italiane ha prodotto risultati considerevoli: venti tonnellate di aiuti umanitari, comprensivi di cibo, medicinali e materiale didattico, sono stati consegnati a destinatari locali di grande rilevanza. I beneficiari includono il Patriarcato della Chiesa Greco-Melchita di Antiochia, la Caritas Libanese e le organizzazioni non governative Shield Association e Pulse of Tomorrow, che procederanno alla distribuzione dei beni alle famiglie colpite dagli sfollamenti.
Diverse realtà hanno contribuito al successo di questa missione umanitaria. Tra queste figurano il MODAVI Protezione Civile per aver promosso l’iniziativa, i ragazzi di Gioventù Nazionale che hanno creduto nel progetto e partecipato attivamente alla raccolta, l’Osservatorio Cosmo per il supporto fornito nel dialogo con le istituzioni locali, e tutte le componenti della Difesa italiana, UNIFIL e l’Ambasciata d’Italia in Libano, che hanno permesso la realizzazione di questa operazione.
Lo dichiarano il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Milani e Francesco Todde, Presidente di Gioventù Nazionale Roma.
