L’impegno per una cultura equamente retribuita e la valorizzazione dei beni culturali e dei luoghi di convivenza rappresentano aspetti centrali dell’attività dell’assessore provinciale Philipp Achammer. Durante la conferenza stampa di metà mandato tenutasi il 27 luglio presso la Smart Mini Factory della Facoltà di Ingegneria al NOI Techpark di Bolzano, l’assessore ha illustrato le priorità del suo operato nel settore culturale.
Proprio come l’equità educativa rappresenta un pilastro nel settore dell’istruzione, per il comparto della cultura tedesca assume centrale importanza il “fair pay”, ovvero la retribuzione equa. Secondo Achammer, uno sviluppo positivo nel settore culturale potrà realizzarsi solo garantendo una retribuzione adeguata e equa agli operatori. La pandemia ha evidenziato come la tutela sociale degli operatori culturali in Italia sia ancora molto scarsa, generando situazioni di grande precarietà. L’assessore ha sottolineato come l’Alto Adige rappresenti l’unico territorio italiano ad aver introdotto un sistema previdenziale cofinanziato con fondi pubblici per gli artisti, rappresentando così una forza trainante in questo ambito. Il rispetto di tariffe minime è stato identificato come misura importante per garantire un trattamento equo alla cultura.
La cultura, al pari della ricerca, della scienza e dei musei, deve potersi sviluppare liberamente. Secondo Achammer, rinunciare agli spazi di libertà conquistati a fatica per risolvere i problemi contemporanei rappresenterebbe un grave errore. Lo sviluppo culturale libero, compreso quello anticonformista, la cultura notturna e quella giovanile, assume fondamentale importanza per il territorio. A dimostrazione dell’impegno concreto in questa direzione, negli ultimi sette anni sono stati erogati 15 milioni in più nel settore dei finanziamenti alla cultura. Contemporaneamente, sono in fase di progettazione o realizzazione grandi progetti come il Polo Bibliotecario e dell’Autonomia di Bolzano e il deposito dei beni culturali a Egna.
Secondo l’assessore, è necessario investire ancora di più nella cultura e nell’istruzione, poiché si tratta di elementi fondamentali che ricompongono la società. Il Polo Bibliotecario e dell’Autonomia potrebbe diventare un nuovo simbolo di convivenza tra i diversi gruppi linguistici del territorio.
I beni culturali sono stati definiti dall’assessore provinciale come “un fattore di attrattività per il futuro”. Il lavoro di contrasto all’oblio della storia, attraverso la conservazione e la cura dei beni culturali, consente di trarre insegnamento dal passato. Tra le misure già realizzate, Achammer ha citato la legge provinciale che estende il sostegno finanziario ai privati per la tutela dei beni culturali e la manutenzione dei piccoli monumenti non soggetti a tutela monumentale. Il deposito dei beni culturali rappresenta un investimento importante, descritto da Achammer come “quasi un undicesimo museo provinciale”, destinato a conservare adeguatamente decine di migliaia di oggetti appartenenti al patrimonio storico provinciale. L’assessore ha inoltre annunciato nuove strutture museali, tra cui una mostra permanente sulla storia recente dell’Alto Adige all’interno del forte di Fortezza, il cui completamento è previsto entro il 2028/29.

