Ieri abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrati nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione.
Ai poliziotti, ai carabinieri ed agli operatori della guardia di finanza che si sono contrapposti alla violenza di questi teppisti, soprattutto a quelli rimasti feriti in Val di Susa, va la mia piena solidarietà e il ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela della sicurezza e della legalità.
Se a qualcuno era sfuggito, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire. Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia.
Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza.
Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva.
Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
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— Il Viminale
