Di Luca Franceschi
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La senatrice sarda del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri ha risposto con fermezza alle critiche ricevute dalla senatrice Zedda, definendo la sua reazione “affrettata e a tratti nervosa”. La parlamentare pentastellata ha voluto chiarire la sua posizione sulla vertenza Sanac, ricostruendo quanto accaduto nelle ultime settimane.
Lo scorso 6 luglio tutti i parlamentari sardi erano stati convocati per partecipare a un sit-in organizzato davanti allo stabilimento Sanac di Assemini. Licheri ha sottolineato di essere stata presente all’iniziativa, di aver ascoltato direttamente le preoccupazioni dei lavoratori e di essersi fatta portavoce delle loro istanze.
Tra le richieste avanzate dai dipendenti, la più elementare riguardava la visita del ministro Urso presso lo stabilimento e un incontro diretto con chi quotidianamente affronta le conseguenze della crisi aziendale. La senatrice ha evidenziato di aver portato questa richiesta nelle sedi parlamentari, ma di non aver ancora ricevuto alcuna risposta.
Licheri ha criticato l’atteggiamento del centrodestra, accusando Fratelli d’Italia di essere esperta nel costruire polemiche strumentali pur di evitare di rispondere concretamente alle questioni sollevate. Secondo la parlamentare, il vero punto politico della vicenda non sta nelle dispute tra forze politiche, ma nell’assenza di risposte concrete ai lavoratori.
Dopo quasi quattro anni di governo, la senatrice del M5S ritiene che invece di attaccare chi pone domande legittime, sarebbe più opportuno spiegare ai lavoratori quali garanzie l’esecutivo intenda offrire sul futuro dello stabilimento di Assemini.
La rappresentante pentastellata ha concluso ribadendo che i lavoratori attendono risposte concrete e non certo una disputa tra partiti. Ha quindi confermato la sua intenzione di proseguire nell’azione intrapresa fin dall’inizio della vertenza: rimanere al fianco dei lavoratori e sollecitare il ministro competente ad assumersi pienamente le proprie responsabilità sulla questione Sanac.
