Di Luca Franceschi
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Ancora una volta le cronache estive documentano scene che non hanno alcuna relazione con l’esercizio legittimo del diritto di manifestazione. L’utilizzo di pietre, ordigni artigianali e gli assalti rivolti alle forze dell’ordine rappresentano la replica di uno schema collaudato nel tempo, che una ristretta componente continua a perpetrare con ostinazione. Questi atti non costituiscono semplici “momenti di tensione”, come se fossero una conseguenza inevitabile e naturale della protesta stessa: la violenza è una decisione consapevole e deliberata.
Chi decide di accettare questi comportamenti, di ridimensionarne la gravità o di ricercare ogni volta una giustificazione di carattere politico finisce per avvalorare e legittimare la violenza stessa. In questo contesto, lo Stato è chiamato a esercitare il compito imprescindibile di tutelare l’incolumità della popolazione e di proteggere coloro che svolgono il proprio lavoro in uniforme. A tale proposito, il riconoscimento e la gratitudine devono andare a tutti gli agenti delle forze dell’ordine.
Le minacce e gli atteggiamenti intimidatori non avranno la capacità di bloccare la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, così come non riusciranno a mettere in discussione la solidità delle istituzioni. Il risultato finale sarà il trionfo della legalità, non della violenza e della sopraffazione.
Queste le considerazioni espresse da Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
