La Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di aumentare i contributi destinati agli investimenti nelle residenze per anziani, adeguandoli all’aumento dei costi di costruzione e delle spese tecniche. Questa decisione rappresenta una risposta concreta alle crescenti necessità del settore dell’assistenza agli anziani nel territorio.
Fino a questo momento, la Provincia aveva sostenuto finanziariamente le residenze per anziani che ampliavano la propria offerta di posti letto in regime di degenza totale o parziale, o che aggiungevano nuovi posti, con un contributo di circa 108.000 euro, corrispondente al 60 per cento dell’importo fisso di 180.000 euro. A causa degli aumenti significativi nei prezzi del settore edile, negli impianti tecnici e nei costi di progettazione, il contributo provinciale è stato opportunamente adeguato. La delibera relativa è stata approvata dalla Giunta provinciale il 24 luglio, su presentazione dell’assessora Rosmarie Pamer.
L’assessora Pamer intende, attraverso questo aumento dei contributi, sostenere gli enti pubblici e privati che gestiscono le residenze per anziani, creando allo stesso tempo le condizioni necessarie per il potenziamento dell’offerta di assistenza residenziale e semi-residenziale per gli anziani. “La percentuale della popolazione anziana è in aumento e con essa cresce anche il fabbisogno di assistenza. L’aumento dei contributi provinciali servirà anche a raggiungere gli obiettivi del Piano sociale provinciale, ovvero 1.141 posti di assistenza residenziale aggiuntivi e due posti di assistenza semi-residenziale ogni 100 persone non autosufficienti che vivono a casa. Il fabbisogno c’è, pertanto è necessario effettuare già oggi investimenti mirati per garantire un futuro sereno”, afferma Pamer.
I dati relativi ai servizi destinati agli anziani dimostrano una crescita costante in tutti i settori negli ultimi anni. L’assistenza domiciliare ha registrato una forte crescita, con un aumento del 18 per cento rispetto al 2020, raggiungendo 1.021 persone nel 2025. Per quanto concerne i posti di degenza nelle residenze per anziani, si è registrato un incremento dell’8 per cento, con 337 posti in più. Gli aumenti più significativi provengono dai servizi di Accompagnamento abitativo, Assistenza abitativa e Assistenza abitativa plus, che hanno segnato un aumento del 20 per cento.
Con il servizio di Assistenza abitativa, gli anziani vivono in modo autonomo in un appartamento privo di barriere architettoniche, ricevendo al contempo assistenza nella vita quotidiana. Il servizio Assistenza abitativa plus, che comprende anche un servizio notturno, è stato introdotto solo alla fine del 2022 ed è ancora in fase di sviluppo. Anche l’assistenza diurna, un servizio semi-residenziale dove gli anziani trascorrono la giornata in una struttura per poi tornare a casa alla sera, e l’assistenza temporanea, che permette alle persone non autosufficienti di vivere per un periodo limitato in una residenza per anziani, hanno registrato incrementi sia nel numero di persone assistite che nei posti disponibili.
“I dati indicano che occorre potenziare ulteriormente soprattutto le offerte che sostengono l’assistenza domiciliare o alleggeriscono il carico dei familiari che prestano assistenza. Ciò, insieme al proseguimento dell’ampliamento e del rinnovamento dei posti nelle residenze per anziani, dovrebbe garantire che siamo ben preparati a far fronte al crescente fabbisogno di assistenza della generazione più anziana”, sottolinea l’assessora provinciale Pamer.
A seguito della modifica dei criteri per la concessione dei contributi, la percentuale di contributo per i comuni classificati come economicamente deboli o molto deboli aumenta dal 60 per cento al 70 per cento o all’80 per cento. Per i progetti senza partecipazione dei comuni continua ad applicarsi la percentuale di contributo del 60 per cento.

