La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’Assessore alle politiche sociali Mario Tonina, ha approvato uno schema di accordo coinvolgendo i Comuni di Trento e Rovereto e le Comunità di Valle. L’obiettivo è potenziare concretamente la rete dei servizi sociali territoriali attraverso l’inserimento di nuove figure professionali specializzate nella presa in carico integrata delle situazioni di maggiore fragilità.
Il progetto rientra in uno specifico Avviso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma Nazionale “PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. La Provincia autonoma di Trento ha ricevuto risorse europee pari a 1.077.900,75 euro per questa iniziativa.
Con questo finanziamento, la Provincia procederà all’assunzione a tempo determinato di 6 funzionari-psicologi per una durata di 36 mesi, al fine di rafforzare i servizi sociali presenti su tutto il territorio provinciale.
“Vogliamo dare una risposta concreta ed efficace alle esigenze del nostro territorio e delle famiglie più vulnerabili” ha dichiarato l’assessore Tonina. “Grazie alla capacità di attrarre e programmare le risorse europee, implementiamo il sistema sociale provinciale attraverso l’impiego di nuove professionalità altamente qualificate che andranno a rafforzare la rete dei servizi. La vera forza di questo accordo risiede nella piena collaborazione con il Consiglio delle Autonomie Locali, i Comuni di Trento e Rovereto e le Comunità di Valle.”
Il nuovo personale, inquadrato nell’area dei funzionari con qualifica di psicologo, opererà direttamente sul campo all’interno delle équipe territoriali. In questo modo sarà possibile garantire una presa in carico tempestiva e multidisciplinare, sempre più vicina ai bisogni reali dei cittadini, integrando i diversi livelli di governo secondo il principio di sussidiarietà.
I professionisti assunti dalla Provincia verranno distaccati operativamente presso gli enti locali territoriali, secondo le indicazioni condivise con il Consiglio delle Autonomie Locali. L’accordo regola le competenze tra i vari livelli di governo, consentendo il coordinamento degli interventi attraverso l’integrazione delle équipe multidisciplinari con le competenze specialistiche degli psicologi, l’attivazione di valutazioni multidimensionali per analizzare a fondo i bisogni dei soggetti vulnerabili e la garanzia di un accesso più tempestivo ed equo a servizi di qualità su tutto il territorio provinciale.

