(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Accelerare la messa in sicurezza di oltre un milione di veicoli ancora equipaggiati con airbag Takata potenzialmente difettosi. È questo l’obiettivo delle nuove misure adottate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rafforzare e completare la campagna di richiamo.
In determinate condizioni ambientali, come l’esposizione prolungata a temperature elevate, umidità o forti sbalzi termici, alcuni componenti interni dell’airbag possono deteriorarsi nel tempo e comprometterne il corretto funzionamento. Da qui la necessità di favorire la sostituzione preventiva dei dispositivi interessati.
Da questo mese, i centri di revisione possono verificare se un veicolo è coinvolto nella campagna e informare il proprietario sulle modalità per effettuare l’intervento. Per i veicoli classificati “Stop Drive”, caratterizzati da un livello di rischio più elevato, saranno previste specifiche misure di tutela; negli altri casi saranno indicati tempi definiti per procedere alla sostituzione.
Le nuove verifiche consentiranno inoltre di raggiungere anche gli automobilisti che, a causa di passaggi di proprietà, cambi di residenza o dell’età del veicolo, potrebbero non aver ricevuto le precedenti comunicazioni di richiamo.
In una fase successiva, il sistema sarà integrato con l’Archivio Nazionale Veicoli, così da rendere più efficace l’informazione agli utenti e favorire il completamento degli interventi di messa in sicurezza.
Le verifiche saranno progressivamente estese anche ai passaggi di proprietà, alle pratiche automobilistiche e ai controlli su strada.
La sostituzione degli airbag sarà completamente gratuita e resterà a carico dei costruttori.
