Di Luca Franceschi
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Elly Schlein ha lanciato un appello alle forze politiche italiane affinché sottoscrivano un patto specifico riguardante l’uso dell’Intelligenza Artificiale. In un’intervista rilasciata al direttore Claudio Cerasa per Il Foglio, la leader dell’opposizione ha invitato esplicitamente la premier Giorgia Meloni a aderire a questo accordo.
L’intesa proposta da Schlein non riguarda gli aspetti legati allo sfruttamento commerciale dell’Ai, bensì rappresenta una sorta di accordo di non belligeranza nel panorama politico nazionale. L’obiettivo è stabilire regole condivise per il periodo della campagna elettorale.
Secondo Schlein, tutte le forze politiche dovrebbero assumersi l’impegno di non utilizzare l’Intelligenza Artificiale per attribuire agli avversari parole o fatti che non hanno pronunciato o compiuto. L’intento è quindi prevenire la creazione e la diffusione di contenuti falsi e fuorvianti attraverso tecnologie di sintesi e manipolazione digitale.
Sulla questione più generale dell’Ai, la leader democratica ha espresso il suo assenso rispetto alle posizioni già articolate da Papa Francesco, dimostrando sintonia con l’approccio etico e prudenziale della Chiesa cattolica nei confronti di queste tecnologie.
Schlein si è inoltre dichiarata convinta che l’Italia possieda le capacità per intraprendere un percorso costruttivo con l’Intelligenza Artificiale. A condizione di implementare le giuste regolamentazioni e di esercitare la dovuta cautela, il nostro paese potrebbe sfruttare queste tecnologie per generare crescita economica, aumentare la produttività e creare nuove opportunità per cittadini e imprese.
