(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Roma
GdiF ROMA: NUOVO SEQUESTRO DI PREVENZIONE PER OLTRE 2 MILIONI DI EURO.
INDIVIDUATI ALTRI BENI RICONDUCIBILI A DUE IMPRENDITORI ROMANI RITENUTI “SOCIALMENTE PERICOLOSI” GIA’ DESTINATARI DI UN SEQUESTRO DI OLTRE 50 MILIONI DI EURO.
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura della Repubblica capitolina, hanno eseguito il sequestro di una struttura ricettiva in zona Largo di Torre Argentina e di un immobile a Trastevere, del valore di oltre 2 milioni di euro.
La misura, disposta dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 159/2011, scaturisce dagli sviluppi investigativi di un precedente sequestro di prevenzione, eseguito nei confronti dei medesimi soggetti, per un valore di oltre 50 milioni di euro, concernente pizzerie al taglio situate nelle aree del Pantheon, di Largo di Torre Argentina e di Trastevere, oltre a suite, residenze di lusso, aziende e rapporti finanziari.
Durante l’esecuzione del primo provvedimento – nel corso della quale è stato rinvenuto altresì circa 1 milione di euro in denaro contante di diverso taglio occultato presso l’abitazione, in casseforti presenti presso le strutture alberghiere e in una cassetta di sicurezza – gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno svolto ulteriori investigazioni economico-patrimoniali.
L’incrocio dei dati relativi a intestazioni formali, flussi finanziari e modalità di gestione ha consentito di ricondurre agli indagati la titolarità effettiva della struttura ricettiva e dell’immobile di pregio ora attinti dal nuovo sequestro, in quanto ritenuti solo formalmente intestati a terzi.
Con l’adozione di quest’ultimo decreto, il valore complessivo dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposti a sequestro nell’ambito del procedimento è stato aggiornato a circa 60 milioni di euro.
Tale importo tiene conto del patrimonio già interessato dal precedente provvedimento, quantificato in oltre 50 milioni di euro, dei beni oggetto del nuovo sequestro, del valore di oltre 2 milioni di euro, nonché delle ulteriori disponibilità finanziarie ricostruite nel corso degli approfondimenti investigativi, comprese le somme giacenti sui conti correnti personali e societari e il denaro contante rinvenuto in sede di esecuzione. Il dato complessivo rappresenta, pertanto, la quantificazione aggiornata dei valori patrimoniali sottoposti a sequestro e non la mera somma aritmetica degli importi dei singoli provvedimenti.
L’intervento si inserisce nel quadro delle strategie di aggressione patrimoniale dei beni ritenuti illecitamente acquisiti, portate avanti sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, a tutela della concorrenza, del mercato e delle imprese sane del territorio.
In tale prospettiva, la Guardia di Finanza opera quale polizia economico-finanziaria a competenza generale, con una funzione di presidio nei settori più sensibili della legalità economica: analisi dei patrimoni, ricostruzione dei flussi finanziari, individuazione delle intestazioni fittizie, prevenzione del riciclaggio e contrasto al reimpiego nell’economia legale di capitali di presunta provenienza illecita.
Il decreto di sequestro è stato disposto ai sensi del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito del relativo procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni.
