Di Luca Franceschi
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La senatrice Elisa Pirro, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione bilancio, ha lanciato un duro attacco al governo Meloni-Giorgetti denunciando l’impennata di diversi indicatori economici cruciali per il Paese.
Oggi il BTP italiano a 10 anni ha toccato la soglia psicologica del 4% di rendimento, un dato che desta preoccupazione per i mercati finanziari. Lo spread italiano, la cui discesa era stata ampiamente celebrata dall’esecutivo, è tornato a essere il terzo più alto d’Europa, preceduto solo da Ungheria e Repubblica Ceca.
Sul fronte energetico, il gas al mercato TTF di Amsterdam ha chiuso oltre i 62 euro al megawattora, segnando un record dallo scoppio della crisi di Hormuz avvenuta alla fine di febbraio 2026. Anche il petrolio brent ha raggiunto livelli allarmanti, chiudendo a 93 dollari: un valore non solo nettamente superiore ai 72 dollari della fase pre-Hormuz, ma che rappresenta il picco più alto dall’inizio di giugno.
Secondo Pirro, questi incrementi si tradurranno inevitabilmente in costi più elevati per il debito pubblico italiano, bollette energetiche più salate per cittadini e imprese, e prezzi più alti alla pompa di benzina per gli automobilisti.
La parlamentare pentastellata ha concluso la sua nota con una critica pungente alla maggioranza: mentre questi indicatori economici destano preoccupazione, il governo Meloni preferisce concentrare l’attenzione su altri temi come il caso Roggero o la legge elettorale, distogliendo lo sguardo dalle questioni che impattano concretamente sulla vita degli italiani.
