(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leone XIV in visita al Santuario di Vallepietra: Dio non ci abbandona mai
Affacciato alla loggia del Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, incastonato nella parete rocciosa del Colle della Tagliata, sovrastato dal Monte Autore, Papa Leone XIV saluta e benedice un centinaio di fedeli, pellegrini e membri della Confraternita del Santuario. E’ il momento pubblico che segna questa breve visita a sorpresa, di circa mezz’ora, nella parte orientale del Lazio, due giorni dopo la sosta nell’Abbazia di Montecassino. Nel suo saluto, definisce il santuario un luogo così bello che ci fa ricordare “il desiderio nel cuore di tutti noi di cercare Dio, la santità, l’aiuto di Dio che non ci abbandona mai”.
“Una visita improvvisa ma straordinaria”
Arrivato in mattinata, poco dopo le 10, in questo luogo di antica devozione, a 1337 metri, nel piccolo Comune al confine tra Lazio e Abruzzo, Leone XIV, racconta ai media vaticani il rettore monsignor Alberto Ponzi, viene accolto dall’entusiasmo dei fedeli, sorpresi come il sacerdote, avvisato solo poche ore prima. “Per noi è stata una visita improvvisa ma straordinaria, ed è durata almeno mezz’ora” ci dice il rettore, che era già in carica quando san Giovanni Paolo II visitò il Santuario, anche in quel caso a sorpresa, durante il Giubileo del 2000, il 3 ottobre, “ma quel giorno ero ad una riunione con i rettori dei santuari a Canneto”.
La preghiera davanti all’affresco della Santissima Trinità
Appena sceso dall’auto, il Papa è salito al santuario, si è fermato davanti all’immagine della Trinità, nota come “l’affresco delle Tre Persone”, “poi si è spostato sulla loggia del Santuario e da lì ha detto un pensiero ai pellegrini e ha dato la benedizione” racconta sempre monsignor Ponzi. “Poi gli ho fatto visitare tutti quanti gli ambienti del Santuario e lui è rimasto molto contento. Poi l’ho portato nel nostro refettorio ha preso un caffè e c’erano anche il fratello John e il segretario. Hanno preso un po’ di caffè, un po’ di acqua. Gli ho raccontato la storia del santuario. L’ho portato pure nei locali sotterranei, dove c’è la chiesa nuova dedicata a San Giovanni Paolo II. Abbiamo sostato davanti alla reliquia di San Giovanni Paolo II. Sono dei capelli che mi diede il cardinal Comastri”. La visita di Leone XIV è poi proseguita nelle sale museali con gli ex voto e la mostra fotografica che riguarda il Santuario. “Abbiamo tanti ex-voto – ci racconta – per grazie ricevute che i pellegrini portano per ringraziare la Trinità. Ci arrivano ogni anno oltre 100 nuovi quadri per grazia ricevuta”.
Un punto di riferimento per chi vuole confessarsi
Il rettore ricorda poi che il Santuario è un punto di riferimento per chi vuole accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. “Ho fatto vedere al Papa il locale delle confessioni: tanti che vengono qui si accostano al sacramento, per questo ho sempre dei sacerdoti qui a disposizione. E oggi Papa Leone ha trovato tre sacerdoti che pernottano qui da noi e stanno a disposizione per le confessioni”. Infine, il trasferimento all’altare all’aperto, da dove si vede tutto il panorama della vallata. E prima di lasciare il Santuario il Pontefice ha salutato uno ad uno tutti i pellegrini presenti.
Un dono grande per la Diocesi e il Santuario
“E’ stato un dono grande per la Diocesi e per il Santuario” conclude monsignor Ponzi, che racconta di aver parlato al Papa “dei pellegrini che vengono qui, le compagnie, i tanti gruppi organizzati. Ho illustrato un po’ la vita del Santuario. Poi ho detto al Papa: Santità, ci vedremo sicuramente un mercoledì delle udienze, fine settembre-ottobre, con tutti i pellegrini per ringraziare di questo dono grande, anche con il vescovo”. Sottolinea infine la gioia nel vedere i volti felici dei pellegrini, “in questa bella giornata ventilata, vedere Papa Leone in mezzo alla gente”. Il Pontefice ha lasciato come ricordo al santuario un calice e ha donato dei rosari a tutti. “Noi invece non eravamo preparati, per questo gli ho detto: ‘Santità, ci vedremo quanto prima a San Pietro per l’udienza generale e ci penseremo’. ‘Sì, sì, sì, non ti preoccupare’ mi ha risposto”.
