(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sono 81 le nuove iniziative prese in carico nel 2026 dal progetto ‘Invest in Lombardy’ a favore di aziende estere interessate a investire sul territorio lombardo. Progetti che, su un orizzonte di sviluppo di tre anni, potranno generare una ricaduta occupazionale stimata di 4.788 nuovi posti di lavoro e 2,799 miliardi di euro di investimenti (CAPEX).
Le nuove assistenze confermano la crescente attrattività internazionale della Lombardia. I principali Paesi di provenienza degli investitori sono Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Svizzera e Turchia. Sul piano settoriale, il comparto FinTech guida la classifica con 23 casi, seguito da ICT, Industria e Life Sciences. Per quanto riguarda le funzioni aziendali, prevalgono gli investimenti nelle attività di produzione e di vendita, marketing e supporto tecnico, seguite dai servizi finanziari.
Una capacità di attrazione confermata anche da investimenti annunciati e confermati da grandi gruppi internazionali. Tra questi, Nestlé, che investirà circa 560 milioni di euro in Italia per realizzare a Mantova un nuovo hub integrato che unirà uno stabilimento produttivo ‘Nestlé Purina’ dedicato al petfood umido e un polo logistico al servizio di diversi marchi del gruppo.
Rockwool, leader mondiale nella produzione di soluzioni in lana di roccia per l’isolamento degli edifici, ha completato l’acquisto di un’area industriale di circa 40 ettari nel comune di Bertonico (Lodi), dove realizzerà un impianto produttivo di ultima generazione, progettato secondo elevati standard di efficienza tecnologica e sostenibilità ambientale. Operazione, grazie alla quale, un’area industriale dismessa da quasi trent’anni tornerà a produrre valore, occupazione e innovazione; un importante investimento industriale sostenuto anche da Regione Lombardia nell’ambito delle attività di attrazione degli investimenti esteri.
Due esempi che testimoniano come il territorio lombardo continui a rappresentare una destinazione strategica per imprese internazionali che ricercano un ecosistema competitivo, competenze qualificate, infrastrutture efficienti e filiere produttive di eccellenza.
L’attività di attrazione degli investimenti procede inoltre con continuità: nell’ultima riunione operativa del 3 luglio, i team hanno preso in carico 5 nuove assistenze, con una potenziale ricaduta, nell’arco di tre anni, di 10 nuovi posti di lavoro e 155 milioni di euro di investimenti (CAPEX). Questi dati sono diffusi dall’assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, che monitora
I nuovi risultati si inseriscono in un contesto che vede la Lombardia consolidare il proprio ruolo di principale motore economico del Paese. Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del Pil nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Regione si conferma uno dei territori più competitivi d’Europa. La Lombardia è anche il primo polo italiano per l’attrazione di investimenti esteri. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti sui 1.158 complessivi realizzati in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota compresa tra il 35% e il 45% del totale nazionale. Una crescita costante degli investimenti diretti esteri, pari a circa 85-90 progetti all’anno, con un incremento del 35% rispetto al quinquennio precedente (fonte: fDi Markets, Financial Times). La performance regionale assume un valore ancora maggiore nel quadro internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell’11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%, dimostrando la capacità del proprio sistema economico di attrarre capitali anche nelle fasi di maggiore incertezza.
Nel periodo 2020-2025, attraverso il progetto ‘Invest in Lombardy’, realizzato da Regione Lombardia, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Sistema camerale lombardo, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio.
“I numeri confermano il primato della Lombardia nell’attrazione degli investimenti esteri – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi – ma non possiamo fermarci alla leadership nazionale: possiamo e dobbiamo migliorarci. Per questo abbiamo definito una nuova strategia di attrazione degli investimenti che vede Regione Lombardia assumere un ruolo sempre più proattivo nell’intercettare nuove opportunità e nel presentarsi agli investitori con ecosistemi completi, capaci di mettere a sistema ricerca, competenze, filiere di fornitura settoriale e innovazione. Parallelamente abbiamo sviluppato una nuova politica industriale fondata sulle Zone di Innovazione e di Sviluppo, uno strumento che rafforzerà la competitività dei nostri territori e renderà la Lombardia ancora più attrattiva per gli investimenti ad alto valore aggiunto. Il nostro obiettivo è chiaro: affermare la Lombardia come hub europeo e internazionale per industria, innovazione e sviluppo”.
“La priorità è attrarre progetti a più elevato valore aggiunto nelle filiere strategiche delle Scienze della vita, dell’Ict, del FinTech e della Microelettronica – ha spiegato Elena Vasco, segretario generale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – riservando una particolare attenzione alle applicazioni Deep Tech. Vogliamo integrare questi investimenti con le filiere locali di Pmi e start-up, affinché know-how, brevetti e tecnologie possano tradursi in concreti progetti industriali. In questo percorso i capitali esteri costituiscono un importante fattore abilitante. La Camera, anche grazie a un impiego sempre più avanzato della data market intelligence, opera per individuare nuove aziende internazionali e per accompagnare quelle già insediate sul territorio attraverso attività di retention, after care ed espansione”.
