Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle dell’Emilia-Romagna condanna fermamente gli episodi di violenza verificatisi a Bologna, ribadendo la propria posizione netta contro le aggressioni alle forze dell’ordine e i danneggiamenti che hanno caratterizzato la manifestazione. Chi ha dato fuoco alle automobili, distrutto proprietà pubbliche e trasformato una protesta pacifica in un’azione di guerriglia urbana non può essere considerato rappresentante né della famiglia di Abderrahim Fakir né di coloro che richiedono con modalità legittime verità e giustizia.
Tuttavia, i pentastellati ritengono ugualmente inaccettabile il modo in cui la destra politica stia cercando di strumentalizzare questi eventi per addossare al sindaco Matteo Lepore la responsabilità delle azioni commesse dai violenti. Secondo il M5S, vi è una differenza sostanziale tra il richiedere chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte di una persona durante un’operazione di polizia e l’alimentare sentimenti di ostilità verso le forze dell’ordine.
Allo stesso modo, condannare fermamente gli atti di violenza non deve tradursi in una rinuncia alla ricerca della verità sui fatti. La famiglia di Fakir stessa ha preso le distanze da ogni forma di odio e richiesta di vendetta, affidandosi con compostezza alle istituzioni dello Stato e all’autorità giudiziaria. Questa dovrebbe rappresentare la linea comune da adottare per tutte le istituzioni democratiche.
Invece, esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia hanno optato nuovamente per una strategia di contrapposizione frontale, spingendosi fino a sollecitare le dimissioni del primo cittadino. In questo modo, secondo il Movimento 5 Stelle, una vicenda tragica e le successive devastazioni vengono trasformate nell’ennesima opportunità di fare propaganda politica.
La posizione del M5S è chiara: sostegno allo Stato di diritto, alle forze dell’ordine che svolgono il proprio servizio nel rispetto della legalità, alla magistratura che deve fare piena luce su ogni responsabilità, e a una città che non può essere abbandonata né in balia dei violenti né degli speculatori politici.
