Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente il governo Meloni per quanto riguarda la vicenda delle chat di Andrea Delmastro. Secondo Bonelli, la maggioranza avrebbe impedito ai magistrati della Procura di Roma di acquisire questi documenti, ostacolando così un accertamento richiesto dall’autorità giudiziaria. L’esponente dell’opposizione denuncia quella che definisce una doppia morale rispetto al tema della legalità.
Bonelli sottolinea come il governo predichi rigore nei confronti dei cittadini comuni, mentre proteggerebbe i propri esponenti da verifiche giudiziarie. Secondo il parlamentare, la legge per la destra si applicherebbe secondo un criterio selettivo: severa con i cittadini, indulgente con gli alleati politici.
L’esponente di Europa Verde pone inoltre una serie di interrogativi sulla costituzione di una società tra Delmastro e Mauro Caroccia, condannato per intestazione fittizia di beni e ritenuto legato al clan Senese. Bonelli sostiene che se non vi fosse nulla da nascondere, non si spiegherebbe il blocco nei confronti della magistratura. Secondo la sua logica, chi non ha nulla da temere non ostacolerà il lavoro dei magistrati.
Bonelli conclude affermando che questo atteggiamento rappresenterebbe una cultura dell’impunità piuttosto che una cultura della legalità. Il governo, a suo giudizio, predica il rispetto della legge agli italiani ma innalza barriere contro la magistratura quando le indagini riguardano i propri parlamentari. Per Bonelli, tutto ciò dimostra come la destra consideri le istituzioni uno scudo per i propri alleati e la legge un’arma da utilizzare esclusivamente contro gli avversari.
