Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia attacca le opposizioni sulla commissione Covid, sostenendo che i colleghi delle altre forze politiche stiano cercando di sabotare i lavori fin dal primo giorno senza riuscirvi. Secondo i parlamentari meloniani, emerge oggi un aspetto ancora più critico: gli stessi deputati e senatori dell’opposizione, pur non partecipando fisicamente ai lavori, seguono le audizioni da remoto attraverso la trasmissione web, ma solo con l’intento di delegittimare quanto accade, senza mai intervenire nel merito delle questioni trattate.
Questa situazione spinge i rappresentanti di FdI a sollevare una questione diretta: davvero le opposizioni disertano i lavori della commissione trincerandosi dietro accuse che definiscono “bieche e strumentali”, oppure la vera ragione è più prosaica? Secondo loro, potrebbe dipendere da ragioni organizzative e di opportunità personale: la necessità di prendere l’aereo all’alba per gli appuntamenti del martedì alle 10.30, la preferenza di terminare i lavori il giovedì senza proseguire in commissione, oppure il desiderio di riposare il lunedì anziché impegnarsi nella commissione Covid.
FdI invita quindi le opposizioni a dichiarare serenamente quali siano le loro reali motivazioni, senza necessità di mettere in scena quella che definisce “il patetico teatrino” delle rivendicazioni successive. I parlamentari meloniani citano le richieste avanzate: le dimissioni del presidente Lisei, lo scioglimento della commissione, oppure l’istituzione di una commissione ad hoc nella prossima legislatura per riscrivere i fatti gravi che stanno emergendo dall’organo d’inchiesta.
In conclusione, Fratelli d’Italia sostiene che questi comportamenti rivelano una “totale mancanza di rispetto verso un organo parlamentare come una commissione d’inchiesta votata dal Parlamento italiano”, evidenziando quanto secondo loro sia grave il disimpegno delle opposizioni da un lavoro ritenuto fondamentale per il paese.
