Di Luca Franceschi
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In aula, la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni, componente della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza, ha sottolineato l’importanza di un approccio unitario della politica di fronte alle sfide che coinvolgono il mondo giovanile. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato come l’Assemblea stia approvando diverse misure destinate a sostenere i giovani e le famiglie italiane.
La parlamentare ha richiarato l’attenzione sulla gravità dei dati relativi al disagio giovanile, citando fenomeni preoccupanti come la dipendenza dall’alcol, dalla tossicomania e dai social media. Ha espresso soddisfazione per il fatto che si stia lavorando verso un’integrazione virtuosa tra scuola, famiglie e terzo settore, con iniziative che pongono il minore al centro delle politiche pubbliche e che testimoniano una volontà politica condivisa trasversalmente.
Secondo Mennuni, uno dei problemi strutturali riguarda la riduzione dell’orario scolastico rispetto alle effettive esigenze delle famiglie contemporanee. Ha sottolineato come il tessuto sociale sia profondamente cambiato, con un ruolo sempre più marginale dei nonni e dei familiari nel supporto ai nuclei familiari, determinando la necessità di un intervento più incisivo dello Stato.
La senatrice ha poi allargato lo sguardo al contesto europeo, esprimendo preoccupazione per l’atteggiamento passivo dell’Unione europea di fronte ai dati drammatici sulla natalità. Ha criticato il fatto che le politiche familiari non vengano affrontate con il carattere di emergenza che meriterebbero, considerando le proiezioni demografiche inquietanti per il 2100, quando l’Europa avrà perso il 10% della sua popolazione mentre l’età media sarà triplicata.
Mennuni ha ribadito che nessuno Stato può affrontare da solo criticità così serie e ha sottolineato come l’Europa non possa rimanere indifferente di fronte a una sfida di questa portata. Ha concluso il suo intervento rivolgendosi ai giovani, ringraziandoli per la fiducia nel futuro e per le richieste di aiuto che rivolgono alle istituzioni, auspicando una collaborazione sempre più efficace e un maggiore impegno finanziario dell’Unione europea, con l’Italia unita nel fronteggiare questa emergenza.
