Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi ha ricevuto in Senato una numerosa delegazione di parlamentari ucraini, sottolineando come tale incontro abbia rappresentato un importante momento di approfondimento e dialogo. Durante il meeting è stato possibile fare il punto sulle priorità nelle relazioni bilaterali fra i due Paesi, nonché esaminare l’attuale stato del conflitto e l’impegno della comunità internazionale nel sostegno a Kiev.
Nel corso degli interventi, i rappresentanti ucraini hanno evidenziato come l’Italia sia stata parte attiva fondamentale durante i recenti vertici internazionali, tra cui il G7 di Evian, il Consiglio europeo, il summit della NATO ad Ankara e quello della coalizione dei volenterosi dedicato alla difesa antimissili balistici. Inoltre, i parlamentari ucraini hanno ribadito come l’Italia, ancor prima dello scoppio del conflitto, sia sempre stata accanto al popolo ucraino, citando come testimonianza la Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina che si è tenuta a Roma un anno fa e il ruolo di primo piano dell’Italia nel progetto di ricostruzione della Cattedrale di Odessa.
I temi affrontati durante l’incontro hanno riguardato il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, le questioni legate alla sicurezza e alla difesa europee, e la situazione degli espatriati ucraini causata dalla guerra, con particolare attenzione alle condizioni necessarie per favorire il loro ritorno in patria. Si è inoltre discusso dell’istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, per il quale il Consiglio d’Europa e l’Unione europea hanno firmato un accordo sul finanziamento.
Terzi ha sottolineato l’importanza di queste questioni, evidenziando come si tratti di diritti umani fondamentali, incluso il diritto al risarcimento per i danni causati dalla guerra d’aggressione e il diritto delle famiglie di ritrovare i minori deportati in Russia.
Un tema affrontato con particolare preoccupazione è stato quello della crescente guerra ibrida condotta dal Cremlino, attraverso ingerenze, disinformazione e manipolazioni cognitive che si estendono anche oltre i confini europei. Secondo il senatore, questo rappresenta un pericolo sempre più evidente che mina i processi elettorali, la stabilità politica dei Paesi europei e l’adesione da parte dell’opinione pubblica ai valori di democrazia e libertà. Per questo motivo è stata sottolineata la necessità di rafforzare, sia a livello nazionale che europeo, ogni possibile misura e strategia di prevenzione e contrasto a questa pervasiva minaccia.
